Luci accese al Teatro Ariston, sipario pronto ad alzarsi sul Festival di Sanremo. Questa sera, alla vigilia della gara, riflettori puntati sul tradizionale red carpet: uno dopo l’altro, i cantanti sfileranno davanti al teatro, tra fan, flash e pronostici che già infiammano la città dei fiori.
Ma mai come quest’anno a farsi sentire è la voce della Campania. Napoli e il suo territorio portano in gara un mix potente di tradizione e suoni contemporanei.
Dalla nuova scena urban arriva Samurai Jay, lo “scugnizzo” di Mugnano: giovane, cresciuto tra i vicoli e la musica, con una città intera pronta a sostenerlo. Restando nel rap, c’è Luchè, tra i capostipiti del genere partenopeo: testi crudi, in dialetto, che raccontano la periferia nord di Napoli e hanno fatto scuola ben oltre i confini regionali.
Spazio poi alla melodia che si rinnova con LDA, al secolo Luca D’Alessio: figlio d’arte, ma determinato a difendere una propria identità musicale. Con lui in gara anche Aka7even, talento salernitano capace di fondere pop e sonorità moderne.
E infine la voce intensa di Sal Da Vinci, che torna sul palco dell’Ariston dopo il terzo posto del 2003 con “Non riesco a farti innamorare di me”.
Napoli è pronta a prendersi la scena. E da domani partiranno finestre speciali nella nostra trasmissione Campania Oggi, dedicate a Sanremo: contributi, collegamenti in diretta, retroscena e interviste per raccontare giorno dopo giorno l’avventura degli artisti nostrani.
Napoli è pronta. Tra urban e melodia, tradizione e innovazione, la Campania promette di lasciare il segno in un Festival che sta per entrare nel vivo.






