Cumuli di rifiuti sul ciglio della strada, davanti alle abitazioni, e cassonetti che trasbordano di sacchetti. Da giorni il servizio di raccolta della nettezza urbana funziona a singhiozzo ad Aversa, complice il passaggio di consegne tra la vecchia ditta, la Tekra, e la nuova società, la Risam, a seguito del fitto di ramo d’azienda.
Aversa, raccolta rifiuti a singhiozzo: convocato consiglio straordinario, ma è polemica sull’orario
Una vicenda che nelle scorse settimane aveva spinto i lavoratori a scendere in piazza per chiedere maggiori garanzie per il futuro occupazionale. Un disservizio che sta creando non pochi disagi ai cittadini, con strade che in diversi punti appaiono come immondezzai. Nel frattempo le opposizioni hanno chiesto e ottenuto la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio comunale per mercoledì prossimo, non soltanto per fare il punto della situazione, ma anche per chiarire perché si continui ad operare con i mezzi della Tekra nonostante l’insediamento della nuova azienda. In aula è prevista anche la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.
Le polemiche, però, non si placano. Il Partito Democratico punta il dito contro il presidente del consiglio comunale Giovanni Innocenti per aver convocato l’assise di mattina anziché di pomeriggio. In una circolare, il segretario cittadino Vincenzo Angelino parla di “un boicottaggio democratico che impedisce a lavoratori e cittadini di partecipare alla vita democratica”. Dalla società civile, invece, il Comitato Aversa Vivibile lancia una petizione: spostare il consiglio comunale aperto alla città sul servizio di igiene urbana al pomeriggio, verso le 17, in modo da “garantire che tutti/e abbiano la possibilità di ascoltare il dibattito consiliare e far sentire la propria voce”. In attesa del confronto in consiglio comunale, però, la città continua a fare i conti con sacchetti e cassonetti stracolmi.








