Se le armi sono difficili da reperire sul mercato nero, accade che vengano create da mani esperte. A Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, i Carabinieri della locale stazione hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale della criminalità organizzata: cinque pistole prive di matricola, tutte modificate e perfettamente funzionanti. Insieme alle armi, anche otto caricatori e ben 273 proiettili di diverso calibro, alcuni dei quali da guerra.
Sant’Antonio Abate, armi fai-da-te e munizioni da guerra nascoste in uno zaino: sequestro dei Carabinieri
Il materiale era stipato all’interno di uno zaino, scoperto in un terreno di via Nocerelle e immediatamente sequestrato. Le armi saranno ora sottoposte ad accertamenti balistici per verificare un eventuale utilizzo in fatti di sangue o in altri delitti. Nel frattempo, le indagini dei Carabinieri proseguono e l’allerta resta alta.
Non è la prima volta che la criminalità organizzata, in assenza di armi pronte all’uso, provvede a realizzarle impiegando anche oggetti di uso quotidiano. In passato, infatti, sono state scoperte penne-pistola, finti portachiavi pronti a sparare e altri oggetti apparentemente innocui, al cui interno si nascondevano proiettili. Quando la materia prima manca, la camorra sa come reinventarla.







