Un gesto simbolico, ma soprattutto una risposta concreta da parte dello Stato alle violenze e alle umiliazioni che i detenuti di Santa Maria Capua Vetere hanno subìto da alcuni agenti della penitenziaria. Oggi pomeriggio il premier Mario Draghi e la ministra della Giustizia Marta Cartabia hanno varcato i cancelli della Casa Circondariale “Francesco Uccella”. Quando l’auto con a bordo il presidente del Consiglio e la ministra della Giustizia è giunta all’ingresso del carcere, dalle celle sono scattati gli applausi.

Pestaggi, Draghi e Cartabia visitano il carcere di Santa Maria. Accolti tra applausi e cori

In particolare, i detenuti hanno gridato in coro: “Draghi, Draghi”. Il presidente del Consiglio e la ministra della Giustizia visiteranno i padiglioni Nilo, dove si verificarono le violenze lo scorso aprile 2020, Danubio, dedicato ai detenuti isolati, e quelli destinati ai malati e alle detenute.

“Venire in questo luogo oggi significa guardare da vicino per iniziare a capire. Quello che abbiamo visto negli scorsi giorni ha scosso nel profondo le coscienze degli italiani. E, come ho appreso poco fa, ha scosso nel profondo la coscienza dei colleghi della polizia penitenziaria che lavorano con fedeltà in questo carcere”, ha detto il presidente del Consiglio.

Draghi ha continuato: “ll Governo non ha intenzione di dimenticare. Le proposte della Ministra Cartabia rappresentano un primo passo che appoggio con convinzione. Non può esserci giustizia dove c’è abuso. E non può esserci rieducazione dove c’è sopruso”.

“Quello che è avvenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere sono “atti di ingiustificabile violenza e intimidazione”, ha detto la Guardasigilli Marta Cartabia al termine della visita al carcere campano. “Mai più violenze” ha aggiunto.

Lo scandalo “dell’orribile mattanza” risale al 6 aprile 2020, ma è emerso soltanto di recente. ll pestaggio è avvenuto dopo una rivolta inscenata dai detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’indagine ha portato a 52 misure cautelari (arresti e interdizioni) emesse nei confronti degli agenti della polizia penitenziaria accusati di aver commesso quelle violenze sui reclusi.

Lavoratori della Whirlpool

All’esterno del carcere di Santa Maria Capua Vetere si sono radunati anche i lavoratori della Whirlpool per incontrare Draghi dopo la decisione dell’azienda di avviare la procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori dello stabilimento di via Argine a Napoli. L’annuncio, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, è stato fatto dai vertici della multinazionale nel corso dell’incontro on line convocato dal Mise .

 

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