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Raccontare il territorio: il progetto che vede protagoniste importanti realtà del territorio. Tra queste la Libreria Claudio al debutto come editore di opere letterarie. “Abbiamo sposato questo progetto nato tra un caffè e l’altro con l’architetto Gianfranco Russo e Pio Iannone, presidente di Archivio Giuglianese, anche per un motivo di carattere morale: ci sembrava giusto mettere nero su bianco la storia dei nostri luoghi di appartenenza – questo è quanto dichiarato da Eliseo Verde che aggiunge – un grande lavoro di ricostruzione storica proposta dall’associazione che si occupa da tempo del nostro passato. Al primo volume “Santa Fortunata a Patria” ne seguiranno altri nove”.

Il progetto grafico è stato curato dal graphic designer giuglianese Antonio Cuciniello, che dichiara: “Il contributo sta proprio nel rendere unico e originale questo libro, semplicemente accennando con un concept grafico molto mirato quelle che sono le informazioni al suo interno incuriosendo il lettore. Infatti con l’intera collana si avrà modo di completare la mappa ristilizzata del 1840 del territorio”.

Un progetto fortemente voluto dall’Associazione Archivio Giuglianese e dal suo presidente Pio Iannone: “La nostra associazione ha come scopo la costruzione della storia di Giugliano attraverso fonti documentarie e certificazioni di fatti attraverso le documentazioni presenti negli archi pubblici e privati. È una scelta ben precisa che costa fatica e danaro, siano autofinanziati, che pone pietre certe e sicure di quanto si va a narrare ai nostri circa 4000 iscritti alla pagina social ed ai cittadini interessati. Saranno dieci lavori inerenti la storia o parti della storia di Giugliano. Un lavoro non facile che contiamo di portare a termine anche per la trovata sinergia con l’editore Claudio che ha creduto nel nostro progetto”.

“Una serie di pubblicazioni che gettano le basi su una parte sconosciuta della nostra storia – come dichiara l’architetto Gianfranco Russo, autore dell’opera – Santa Fortunata a Patria è festeggiata il 14 ottobre e patria sta proprio per la località nel nostro territorio occupata dal lago. La esistenza di una basilica a lei dedicata è testimoniata sia dalle cronache napoletane che narrano della traslazione dei resti della santa , avvenuta nell’ 8° secolo, che il loro trasporto in pompa magna presso la chiesa di san Gaudioso in Napoli. Anche le documentazioni longobarde certificano la sua esistenza all’interno della descrizione delle donazioni che la regina Alohara di Capua fa alla chiesa di san Lorenzo della città. Dopo secoli Giacomo Chianese ne descrive i resti nel 1932. Alla metà del secolo scorso i resti vengono distrutti e coperti da costruzioni. È una parte importante della storia di Giugliano ed è coincidente con lo spostamento dei Liternini che stanno dando vita alla moderna Giugliano. Oggi santa Fortunata è venerata in Perù. Con i documenti di Giacomo Chianese ne ho ricostruito gli aspetti architettonici e di architettura religiosa. È stato un lavoro affascinante come lo è ogni pietra che riusciamo a porre nella costruzione di quell’edificio che è la nostra storia. Una storia spesso negata o spesso ridotta a storiella. Nella diocesi aversana Giugliano ha sempre rappresentato la seconda comunità per contribuzione fiscale ovvero per ricchezza. Noi cerchiamo di capire quali attività la producevano e i rapporti sociali ed economici all’interno della popolazione e tra questa e il potere regio”.

 

COMUNICATO STAMPA

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