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Ha suscitato un coro di indignazione l’esplosione di una batteria di fuochi d’artificio nel giorno dei funerali di Giuseppe Perrino, il giovane morto la scorsa settimana sul campo di calcio durante una partita organizzata per onorare la memoria del fratello Rocco.

Batterie di fuochi durante i funerali di Giuseppe: la città si indigna

L’intera città di Poggiomarino ieri si è vestita “a lutto” per l’ultimo saluto a Rocco. Tanti gli amici e i conoscenti della famiglia Perrino che hanno indossato, prima e dopo la cerimonia, una maglietta raffigurante il volto di entrambi i fratelli. A officiare il rito funebre un commosso Don Aldo Andria, che nel corso dell’omelia si è soffermato sul fatto che Giuseppe ritroverà in cielo Rocco, morto tre anni fa dopo una caduta in bici.  Alla fine della funzione uno degli amici ha voluto ricordare Giuseppe con un breve ma toccante pensiero. Poi gli applausi hanno accompagnato Giuseppe e la sua famiglia, insieme al volo dei palloncini bianchi.

Tuttavia a ridosso dell’orario dei funerali, si sono uditi in città dei fuochi d’artificio, che hanno rotto il rispettoso silenzio reso al giovane deceduto. “Sono incredula – scrive Rita su Facebook – in una giornata in cui abbiamo visto andare via uno dei nostri giovani come si fa a sparare una batteria di fuochi artificiali fregandosene del dolore di tutta una comunità”. Gli fanno eco altri utenti dalla rete. “Sono senza cuore. C’è un ragazzo morto a 29 anni e loro sparano fuochi. Vergogna per un figlio”, commenta Maria. “Per una volta se si è accumunati nel dolore e nel rispetto, sarebbe stata cosa degna non sparare”, chiosa Gennaro.

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