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Torna il reddito di emergenza in Italia. Il sussidio previsto lo scorso anno cambia e si amplia la platea dei beneficiari. Al momento è prevista l’erogazione di tre mensilità straordinarie da marzo a maggio per uno stanziamento complessivo di 1,5 miliardi di euro.

Tutti coloro che vogliono farne richiesta dovranno presentare domanda all’Inps (anche attraverso i Caf) tra il 7 e il 30 aprile. Perché la domanda venga analizzata è fondamentale essere in possesso di una Dsu, la dichiarazione sostitutiva unica fornita dall’Inpsa anche per il calcolo dell’Isee.

Reddito di emergenza

L’importo massimo dell’aiuto, per i mesi di marzo, aprile e maggio, può arrivare a 2.400 euro. L’obiettivo è di sostenere “i nuovi poveri” ai quali ha fatto riferimento il presidente del Consiglio Mario Draghi durante il suo primo discorso al Senato, quando ha ricordato che il 45% di chi si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta proprio in questo momento storico.

Il sussidio potrebbe raggiungere 1,12 milioni di famiglie. Un numero che triplicherebbe i 335mila nuclei a cui è stato erogato l’assegno mensile a dicembre.

L’Inps, in particolare, spiega che il beneficio sarà riconosciuto ai nuclei familiari che ne faranno domanda entro fine aprile e che saranno in possesso di tutti i requisiti previsti dalla norma.

Requisiti

Oltre ad avere una residenza in Italia, i richiedenti dovranno dimostrare di avere

  • un valore del patrimonio mobiliare familiare al 2020 non superiore ai 10mila euro, ma incrementabile di 5mila euro per ogni componente successivo al primo fino a un massimo di 20mila (massimale ulteriormente aumentato di 5mila euro in presenza di un componente del nucleo in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza);
  • Isee inferiore a 15mila euro;
  • un reddito familiare a febbraio 2021 inferiore al valore ottenuto dalla somma tra un dodicesimo del valore annuo del canone di affitto e la moltiplicazione della soglia base reddituale di 400 euro per i parametri della scala di equivalenza usata anche per il reddito di cittadinanza. In sostanza una famiglia di quattro persone con un affitto da 800 euro al mese avrebbe una soglia reddituale pari a 1.520 euro.

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Non possono richiederlo coloro che già percepiscono il reddito di cittadinanza e chi ha accesso alle indennità una tantum per lavoratori stagionali, precari e collaboratori dello sport; possono presentare domanda, invece, i lavoratori domestici che hanno percepito l’indennità da mille euro nel 2020.

Il reddito d’emergenza si rivolge anche a quanti hanno visto terminare le indennità Naspi (le cui richieste sono calate con il blocco dei licenziamenti) e Discoll (l’indennità per i collaboratori è invece in forte crescita) tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 e sono ancora senza impiego.

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