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La scuola riaprirà. Il piano del Governo Draghi è chiaro: dopo Pasqua gli istituti scolastici riapriranno i battenti e torneranno le lezioni in presenza. Qualche dubbio sulle date resta, anche per i ritardi accumulati dalla campagna vaccinale in queste settimane.

Governo Draghi, si studia il ritorno a scuola. Le date

A turbare i piani dell’Esecutivo la sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca per due giorni e la crescita dei “disertori” tra insegnanti e collaboratori scolastici, molti dei quali, anche in Campania, hanno dato buca alla convocazione dopo le preoccupazioni scatenate da alcuni presunti casi di trombosi legati al siero anglo-svedese. Per questo, ai piani alti di Palazzo Chigi, c’è il timore che il calo dei vaccinati possa ritardare ancora una volta il ritorno in classe.

Le date su cui lavorare restano due: una immediatamente successiva a Pasqua (il 7, l’8 aprile?) o il 13 aprile, che è il lunedì successivo alla settimana pasquale. Il premier vuole riaprire, anche in zona rossa, puntando sull’immunizzazione della maggior parte dei docenti e dei collaboratori. Alla scadenza dell’attuale decreto prevista per il 6 aprile, potrebbe arrivare subito una modifica delle norme attualmente in vigore. Del resto lo stesso Mario Draghi, quattro giorni fa, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Decreto Sostegni lo aveva annunciato: “La scuola sarà la prima attività a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà. Per lo meno la frequenza scolastica fino alla prima media”. A confermarlo, più di recente, anche il ministro per le Pari opportunità, Elena Bonetti: «Già dopo Pasqua credo che anche per le zone rosse, complice l’aumento delle vaccinazioni, dobbiamo rivalutare la possibilità di riaprire la scuola dell’infanzia e la primaria».

I numeri dei vaccinati

I numeri, anche se inferiori alle aspettative, sono in effetti incoraggianti. Sono 620.623 i docenti di ruolo in Italia. In Campania, figurano in organico 72.981 docenti. Il report del ministero della Salute, aggiornato al primo pomeriggio di ieri, registra 730.404 vaccinazioni tra il «personale scolastico». La catalogazione include non solo i professori delle scuole, ma anche i docenti universitari e i dipendenti amministrativi. Le date delle riaperture potrebbero essere differenziate anche in relazione alla situazione delle singole regioni. In Campania, ad esempio, già una settimana fa l’Unità di crisi della Regione, che coordina anche la campagna vaccinale, annunciava ufficialmente: «Ad oggi è stato vaccinato circa il 90 per cento del personale scolastico e il 95 per cento del personale sanitario».

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