ospedale del mare giuseppe mauro

NAPOLI. Giuseppe Mauro, uno dei protagonisti del video del raid all’Ospedale del mare, quando era minorenne fu denunciato per truffa agli anziani. Questo quanto emerge dall’indagine sull’assalto avvenuto qualche giorno fa in ospedale dopo la morte del nonno del giovane.

Per Mauro, come prevede il codice, dopo aver superato il periodo di messa alla prova il reato è considerato estinto. La Procura sta indagando ovviamente anche sull’irruzione in ospedale e valutando eventuali estremi di reato.

Come riporta fanpage, i carabinieri avevano fermato lui e un complice nel 2018 dopo che avevano portato via 1.500 euro a una novantenne di Casalnuovo, fingendosi uno il nipote e l’altro il corriere incaricato di consegnare un pacco e ritirare i soldi; la truffa era stata sventata solo perché il nipote della donna, quello vero, aveva saputo del raggiro in atto e aveva avvisato i militari.

L’autore del video ha poi chiesto scusa: “Il giorno prima mi avevano detto che l’operazione cui era stato sottoposto mio nonno era riuscita, il giorno dopo era morto. Chiedo scusa per la violenza verbale ma ero profondamente scosso”.

Il commento dell’Asl

“È gravissimo che ancora oggi si cerchi di giustificare un gesto inqualificabile, che ha messo in pericolo medici e pazienti e che ha cagionato un enorme danno a beni del nosocomio e di immagine alla ASL Napoli 1 Centro e alla sanità Campana”. Sono queste le parole con le quali la direzione strategica dell’ASL Napoli 1 Centro commenta “il tardivo e improbabile pentimento del giovane che lo scorso 19 marzo, assieme ad altre persone, si è scagliato contro le guardie giurate e sanitari dell’Ospedale di Ponticelli”.

“Nelle dichiarazioni rese oggi alla stampa – si legge – l’uomo continua a voler giustificare il proprio comportamento, dicendo “non è bello sentirsi dire il giorno prima che mio nonno stava per essere dimesso, e il giorno dopo, che è deceduto””.

“La direzione strategica dell’ASL Napoli 1 Centro stigmatizza ogni ulteriore tentativo da parte dell’aggressore di giustificare il gesto: quanto è accaduto è di una gravità inaudita. Un comportamento che avrebbe potuto portare a conseguenze drammatiche per altri pazienti ricoverati in quel momento. Un’altra aggressione fisica e morale che ha messo ulteriormente sotto pressione il personale già in grande difficoltà dopo un anno e più di lotta alla pandemia. Azioni simili, oltre al danno di immagine cagionato all’Azienda, possono produrre un effetto di emulazione portando ad altre brutali aggressioni. L’ASL Napoli 1 Centro sarà irremovibile nel denunciare e perseguire in ogni sede opportuna gli autori di questo, e di ogni altro gesto, che possa mettere a repentaglio la salute e la sicurezza del personale e dei pazienti, così come l’immagine dell’Azienda”.

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