scuole campania

“Da lunedì chiudiamo tutte le scuole. Abbiamo registrato in particolare nelle scuole i Napoli la presenza di variante inglese. Non dobbiamo aspettare che ci sia un’epidemia diffusa tra ragazzi di 10-15-18 anni con buona pace dei comitati pronti a fare ricorsi al Tar. Nelle scuole le varianti hanno aggressività maggiore in particolare sulla popolazione giovanile. D lunedì si chiudono tutte le scuole”. Queste le parole del presidente della Regione Vincenzo De Luca nel consueto appuntamento del venerdì.

Il presidente aveva già detto questa mattina: “vi anticipo che la situazione non è buona, e sulle scuole, dove sono in arrivo importanti decisioni”.

Da lunedì quindi si torna con la didattica a distanza. “Chiudiamo perchè dobbiamo completare la vaccinazione sul personale scolastico. Di questi abbiamo prenotazioni per 114mila unità, abbiamo vaccinato 28mila persone. Le dosi di Astrazeneca sono 142mila a febbraio, a marzo saranno 164mila. Abbiamo la possibilità per marzo di completare la vaccinazione del personale scolastico poi parleremo di riapertura delle scuole”.

De Luca e i contagi in Campania

“I 2mila contagi al giorno in Campania è risultato dei rilassamenti degli scorsi giorni, era prevedibile e inevitabile. Penso sia preferibili avere una chiusura totale più lunga per aprire tutto per sempre non a metà e poi richiudere e poi riaprire. Questa logica del mezzo mezzo sta mandando al manicomio l’Italia intera” ha detto il presidente.

Ribatte poi sull’assenza di controlli: “A cosa valgono le ordinanze se abbiamo un paese in cui nessuno controlla nulla. la fiammata di contagi è la conseguenza di un pese abbandonato a se stesso. palliativi se non abbiamo controllo rigoroso delle norme essenziali di sicurezza. Non mi aspetto cose da stato di polizia ma mi aspetto che non ci sia nessuno per strada senza la mascherina ma per ottenerlo occorrono misure di repressione chiare. L’altra cosa sarebbe stata distribuzione equa dei vaccini e invece non c’è stata ai danni della Campania”.

Sui vaccini invece De Luca pensa: “Avremmo dovuto ragionare sulla produzione italiana di vaccini. Se avessimo ragionato da primavera oggi avremmo aziende in Italia in grado di produrre vaccini. Non ci ha pensato nessuno, abbiamo pensato ai banchi a rotelle, alle primule e nel decreto di nomina del commissario per l’emergenza Covid è scritto che il commissario non risponde alla corte dei conti per quello che fa. Potremmo vaccinare il doppio dei vaccini ma non arrivano, così andremo alle calende greche”.

Sul governo dice: “Credo ci siano aspettative esagerate, non avremo miracoli e credo anzi che per quanto riguarda i rapporti tra governo e territori avremo qualche difficoltà in più. Forte presenza di tecnici è scarsa sensibilità per i territori”. Sui sottosegretari commenta: “E’ bene stendere un velo pietoso per ragioni di carità cristiana per non andare oltre il codice penale”.

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