Anche quest’anno all’esame di Maturità non ci saranno le tradizionali prove scritte, ma solamente l’orale. E’ atteso l’ordinanza firmata da Patrizio Bianchi, neo ministro dell’Istruzione, che decreterà  le modalità dell’esame di Stato del 2021.

Maturità 2021, si cambia: l’idea del ministro per il nuovo esame di stato

“Non voglio sentir parlare di tesina”, spiega il ministro Bianchi in un’intervista sul Corriere della Sera. Ma poi annuncia che ci sarà un “elaborato ampio, personalizzato, sulle materie di indirizzo concordandolo con il consiglio di classe”, che più o meno quello sembra, chiamandola con un nome diverso.

Leggi anche >> Università Federico II, tornano le lezioni in presenza: i posti si prenoteranno

Alla prova orala parteciperanno tutti i professori della classe riuniti in una commissione. Ma attenzione: “L’ammissione sarà disposta in sede di scrutinio finale”. Non sarà automatica come lo scorso anno.

Ripartire dal sud

“Io voglio ripartire dal Sud che è la zona più in difficoltà perché per rilanciare il sistema si comincia da chi ha più problemi, da chi è più debole”, aggiunge Bianchi, che non si sbilancia sull’ipotesi di modificare il calendario scolastico per far andare gli studenti in classe fino a fine giugno: “Dobbiamo decidere rispettando i diritti e la vita delle persone – chiosa -. La scuola non è solo insegnamento, apprendimento ma anche vita comune”.

I vaccini

La prima cosa da fare è vaccinare tutti gli insegnanti e il personale. Bianchi spiega che la priorità per riaprire la scuola in sicurezza è accelerare con il piano di somministrazione del vaccino: “Stiamo lavorando con Speranza” sul tema, ma al momento non c’è una data fissata per i docenti e i lavoratori scolastici. Sul calendario scolastico “ci confronteremo con le Regioni”, ma secondo il ministro non si è perso tempo nell’apprendimento delle diverse discipline, ma piuttosto “nella socialità”.

Its

Bianchi annuncia di voler riformare velocemente l’istruzione tecnica, “dobbiamo ridisegnare i percorsi dai professionali agli Its”, e rilancia sul liceo di quattro anni anziché cinque: “Se ne può parlare”.

continua a leggere su Teleclubitalia.it