università federico II

Tornano in aula gli studenti della Federico II. Riprendono le lezioni in presenza dal mese di marzo, con l’avvio del secondo semestre accademico 2020-2021. A comunicarlo è il rettore Matteo Lorito con una lettera agli studenti.

Ovviamente ci saranno nuove regole da rispettare per il rientro in aula: dal distanziamento alle sanificazioni. Le aule non potranno essere occupate al 100%. Gli studenti, quindi, potranno prenotare i posti su una piattaforma online. Gli studenti che non troveranno posto in aula potranno seguire le lezioni da casa online, con la didattica a distanza. L’Università ha anche acquistato 4mila tablet per le matricole di famiglie meno abbienti.

Università Federico II: lezioni in presenza

Questo il testo della lettera del rettore: “I Dipartimenti e le Scuole dell’Ateneo Federico II predispongono Piani dettagliati per svolgere in aula almeno una parte dell’attività didattica frontale nell’assoluto rispetto delle norme anticontagio. Questi Piani saranno pubblicati entro il 20 febbraio sui siti dei Dipartimenti e delle Scuole, ed entrano in vigore alla data di inizio delle lezioni del secondo semestre. In base alla disponibilità di spazi e numerosità della classe, le varie strutture sceglieranno la modalità più appropriate di erogazione di lezioni e laboratori/esercitazioni in presenza, anche utilizzando applicativi per le prenotazioni dei posti disponibili (es. GOINstudenti). Saranno assicurati sanificazioni regolari, portierato aggiuntivo, assistenza tecnica in aula.

Le strutture didattiche sono state comunque attrezzate per connessioni in remoto, così da consentire anche a coloro che non fossero pronti a ritornare in presenza di partecipare alle lezioni/seminari/esercitazioni ecc. Con l’obiettivo di ridurre il divario digitale, l’Ateneo ha sottoscritto un contratto di fornitura di 4000 tablet destinati alle matricole con il reddito ISEE più basso, e che saranno disponibili entro il mese di marzo (salvo ulteriori ritardi dovuti al fornitore). L’obiettivo è quello di procedere verso una graduale e attenta ripresa delle attività in aula, avviando un percorso di ritorno alla normalità” si legge nella lettera.

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