A dieci anni aveva già undici profili social: 3 Facebook, 6 su Instagram e almeno due su Tik Tok. Ciascuno con foto diverse della bambina, tra le immagini ci sono anche alcune che ritraggono Antonella in compagnia di altre minori.

Gioco mortale su Tik tok, giallo sui profili social di Antonella

E’ quanto emerge dalle indagini sulla morte di Antonella Sicomero, la bambina di Palermo morta strangolandosi in bagno con la cintura dell’accappatoio mentre cercava di replicare una challenge che girava sul social cinese.

Gli investigatori stanno cercando di capire se sia stata la bambina a creare le identità virtuali o se un adulto abbia provveduto per lei. Intanto il Garante per la protezione dei dati personali “ha disposto nei confronti di TikTok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica”.

Bloccato Tik tok

Il Garante già a dicembre aveva contestato a TikTok una serie di violazioni: scarsa attenzione alla tutela dei minori, facilità con la quale è aggirabile il divieto, previsto dalla stessa piattaforma, di iscriversi per i minori sotto i 13 anni. E poi anche poca trasparenza e chiarezza nelle informazioni rese agli utenti e uso di impostazioni predefinite non rispettose della privacy.

“La tecnologia permetterebbe di accertare l’età, ma TikTok non utilizza al momento questi strumenti: questo conferma la necessità di un blocco”, spiega Guido Scorza, componente del collegio del Garante. Altri social, come YouTube, riescono invece a verificare l’età degli utenti in base ai propri dati.

L’Autorità ha deciso di assicurare immediata tutela ai minori iscritti al social network presenti in Italia. Il divieto, si legge, “durerà per il momento fino al 15 febbraio, data entro la quale il Garante si è riservato ulteriori valutazioni. Il provvedimento di blocco verrà portato all’attenzione dell’Autorità irlandese, considerato che recentemente TikTok ha comunicato di avere fissato il proprio stabilimento principale in Irlanda”.

L’inchiesta

Sulla morte della piccola la Procura di Palermo ha aperto due inchieste: si indaga per istigazione al suicidio. L’obiettivo è di fare luce su quanto accaduto nei minuti che hanno preceduto il gioco mortale della bimba. Secondo una prima ricostruzione, Antonella avrebbe partecipato a una sfida secondo cui vince chi riesce a resistere più a lungo con una corda al collo. La bambina si è legata la cintura dell’accappatoio alla gola, mentre era chiusa in bagno. A trovarla a terra, cianotica, è stata la sorellina che ha subito chiamato il padre. Subito è scattata la corsa in ospedale e poi il tragico epilogo, quando è stata dichiarata la morte cerebrale della piccola.

 

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