Controlli serrati per evitare che i “furbetti” del vaccino possano intrufolarsi di nuovo alla Mostra d’Oltremare: è questo l’obiettivo primario della task force messa in piedi dall’Asl partenopea.

Campania, furbetti del vaccino: così l’Asl individuerà chi vorrà accaparrarsi una dose

Per Napoli comincia la quarta giornata della campagna vaccinale, all’ingresso della sede fieristica della città partenopea ci sono già, dalle 7 di questa mattina, centinaia di candidati al vaccino. Lo scopo è di raggiungere entro oggi le 1200 somministrazioni.

Oltre ai controlli intensificati – riporta Il Mattino – c’è una novità: l’apertura di un nuovo spazio interno alla Mostra per decongestionare le lunghe code. I primi giorni della campagna vaccinale hanno, infatti, procurato disagi non indifferenti a chi doveva vaccinarsi e che ha dovuto attendere il proprio turno sotto la pioggia e freddo.

Il metodo dell’Asl

La caccia ai furbetti potrebbe riservare l’adozione di provvedimenti sanzionatori per coloro che già sono stati segnalati.  Per i controlli non basteranno più i documenti e la certificazione della chiamata al vaccino, ma ci vorranno anche busta paga e copia del Cud in base al rapporto lavorativo con l’Asl.

Chi sono i “furbetti”

In questo caso gli occhi sono puntati su identikit già conosciuti. E’ il caso dell’avvocato Paolo Vosa che, domenica scorsa, aveva tentato di vaccinarsi. Ma fu scoperto e allontanato dal direttore generale dell’Asl partenopea, Ciro Verdoliva.

Tra i furbetti già individuati ci sono  liberi professionisti, informatori scientifici e il macellaio di un supermercato che, sempre domenica, avevano cercato di aggirare le regole e di intrufolarsi alla Mostra d’Oltremare.

 

 

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