C’è la scarsa manutenzione della foce, che si ostruisce e toglie ossigeno al lago, poi ci sono due canale (il Vena e l’Amore) che portano sostanze inquinati e interi complessi residenziali che in assenza del sistema fognario scaricano direttamente in acqua. Sono le cause dell’inquinamento cronico del lago patria e del mare. Il circolo Legambiente Arianova di Giugliano, presieduto dal professore Sergio Bravi, ha avviato da oltre un anno un progetto di campionatura insieme all’università. 

LAGO PATRIA, CONTINUA INQUINAMENTO

La analisi preliminari hanno fotografato problemi principali. Precocupanti soprattutto i livelli di metalli pesanti. Ci sono intere zona abitate che scaricano direttamente nel lago. Il sistema fognario andrebbe completato, i soldi ci sono ed il progetto pure ma tutto è fermo presso la Sogesid a Roma a causa di lungaggini tecniche e burocratiche. Intanto continua il disastro nella consapevolezza delle istituzioni. 

Questi fenomeni portano alla proliferazione delle alghe, con moria dei pesci e colore scuro delle acque. Ma non tutto è perduto. Legambiente ha avviato il sistema di monitoraggio ma spetta alla istituzioni risolvere gli atavici problemi strutturali. 

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