Come ogni venerdì il presidente della regione, Vincenzo De Luca, fa il punto della situazione sull’emergenza Covid in Campania. Dopo l’attacco al governo centrale il governatore annuncia una linea di rigore per la Campania e nuove ordinanza nel periodo delle festività natalizie.

Il punto di De Luca

Abbiamo assistito in queste ore a un dibattito che dal mio punto di vista è francamente allucinante: le deroghe. Prendiamo una misura ed escludiamo i cittadini che appartengono ad A,B,C. Francamente è inutile. Quando diciamo queste cose c’è veramente da indignarsi. Se a Natale arrivano 2 o 3 familiari non residenti in una casa, chi controlla? Se faccio un cenone con 20 familiari non conviventi non sono stato generoso ma più irresponsabile. E’ chiaro che farebbe piacere a tutti noi stare raccolti in famiglia, ma dobbiamo dire in maniera brutalmente chiara che questo significa aprire le porte di nuovo alle terapie intensive e alla morte per gli anziani.

Il punto sulle scuole

E poi c’è la questione delle scuole: le scuole si aprono le 7, qualcuno è grado di dire che situazione avremo a gennaio e se avremo i docenti necessari? E se avremo in qualche modo migliorato la situazione dei trasporti.

Nuove ordinanze in arrivo

Noi in Campania seguiremo la nostra linea: massimo rigore. Apriremo per tutti e poi per sempre. Non ci sarà la mobilità tra i comuni sotto 5mila abitanti, faremo un ordinanza che lo vieta. Faremo un ordinanza per bloccare la vendita e il consumo di alcolici in pubblico. Quindi cercheremo di controllare quello che arrivano dal Nord dai treni: anche qui siamo l’unica regione che ha deciso di fare nelle stazioni e negli aeroporti i controlli della temperatura corporea. E’ del tutto evidente che in questo quadro è decisivo il senso di responsabilità di ogni cittadino.

Abbiamo retto l’onda dei contagi a inizio ottobre, abbiamo retto e adottate misure di guerra. Oggi la Campania è scomparsa dai titoloni di giornali, ci serviamo per 2 o 3 ragioni: la prima, perché abbiamo fatto filtro ad agosto per chi rientrava dalle ferie; secondo, perché abbiamo chiuso le scuole prime; terzo, perché abbiamo adottato misure prime degli altri.

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