E’ atteso per oggi il verdetto della cabina di regia sulla Campania. Ieri, al termine del vertice, molte regioni “gialle” sono diventate zona arancione, come l’Abruzzo, la Toscana, l’Umbria, la Liguria, la Basilicata.

Campania verso la zona rossa

Secondo il parere di alcuni esperti la Campania dovrebbe fare un doppio salto: dalla fascia gialla a quella rossa. Il caos dei dati nel sistema sanitario campano è talmente alto, che Speranza ha dovuto inviare ieri mattina dei tecnici del suo dicastero per compiere una verifica.

In particolare, le province di Napoli e di Caserta – dove ogni giorno si registrano centinaia di casi – sono tra le osservate speciali del ministero.  Tuttavia, fonti vicine al governatore De Luca fanno sapere che la situazione “è stabile” e che dunque la Campania dovrebbe “restare in fascia gialla”. Si vedrà.

Le misure restrittive per la zona rossa

Ma, intanto, se la Campania dovesse essere dichiarata zona rossa, quali misure restrittive verrebbero messe in campo?

Spostamenti. All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute.
Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso.

Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista.
È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E’ necessario produrre un’autocertificazione per giustificare ogni spostamento.

Attività economiche. Sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (dalla biancheria al sapone). Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Ma anche barbieri, parrucchieri e lavanderie.  Sospesa l’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto.

Attività sportiva. Sospese le attività sportive anche svolte nei centri sportivi all’aperto. E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina. E’ consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.

Scuola. Attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media.

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