Arriva un mini-lockdown a Lauro, piccolo comune dell’Avellinese al confine con l’agro nolano. Il sindaco, Antonio Bossone, ha emanato un provvedimento che impone la chiusura di bar, ristoranti, locali e pizzerie entro le 22. Vietato anche l’asporto.

Lauro, mini-lockdown disposto dal sindaco per contenere i contagi

Davanti all’incremento esponenziale dei contagi in Irpinia, il primo cittadino ha firmato ieri l’ordinanza numero 54 che dispone pesanti limitazioni alle attività commerciali e dispone la chiusura di tutte le scuole. Inoltre è prevista la chiusura del paese. Sarà consentito l’accesso al piccolo centro soltanto in casi di necessità, come lavoro e salute.

Saranno i vigili urbani a controllare il transito lungo le arterie principali del paese del Vallo. Lavoro, salute e spostamenti necessari. “Non saranno più consentite passeggiate in paese, assembramenti e quant’altro – spiega Bossone – Non saranno più consentite soste immotivate”.

Mini-zona rossa

Insomma, varchi e controlli torneranno in paese come era accaduto durante il lock down della primavera. Insomma, sono stati indicati nell’ordinanza anche eventuali percorsi alternativi per chi arriva dai comuni vicini. E per i funerali non saranno consentite visite a casa per più di tre persone, a cui verrà tassativamente misurata la temperatura. Anche in caso di lutto scatteranno i controlli della municipale.

La decisione del sindaco di Lauro è stata adottata anche alla luce dell’incremento dei decessi nelle ultime 24 ore. Nella giornata di ieri si sono registrati tre morti. Le vittime, decedute ieri nell’ospedale di Avellino, sono una donna di 81 anni di Avellino, un 87enne di Avella e un 68enne di Cervinara: erano stati ricoverati tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre. Tutti avevano altre patologie, ma il virus ha complicato le loro condizioni.



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