Parola d’ordine: evitare gli assembramenti in spiaggia o in luoghi particolarmente frequentati dai giovani. Due regioni d’Italia, la Sicilia e la Sardegna, a seguito dell’aumento dei contagi che si registrano negli ultimi giorni, corrono ai ripari adottando misure ristrettive in vista anche di Ferragosto.

Niente feste in spiaggia a Palermo e in provincia.

Spiagge off limits per i festeggiamenti di Ferragosto a Palermo e nella sua provincia. La decisione arriva al termine di un vertice convocato in prefettura dal rappresentante del governo a Palermo Giuseppe Forlani. Feste proibite, ma soprattutto niente assembramenti in spiaggia nei giorni “caldi” del 14 e del 15 agosto. La raccomandazione emersa dal vertice è di limitarsi eventualmente alla chiusura notturna, fra le 19 e le 7, e non durante il giorno, come invece aveva annunciato già ieri mattina di voler fare Campofelice.

I dettagli saranno indicati dettagli in una circolare che il prefetto emanerà oggi. I sindaci, però, già si preparano: “Noi – osserva il primo cittadino di Bagheria, Filippo Tripoli – pensiamo di dispiegare molti vigili in spiaggia. La chiusura? Valuteremo, ma al momento non è prevista”. E si organizzano per zone: “Per le Madonie – annuncia il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina – si deciderà oggi in un vertice convocato al commissariato di Cefalù dal vicequestore Francesco Virga”.

La decisione dei sindaci

Spiagge chiuse, invece, in altri comuni. A San Vito Lo Capo, ad esempio, il sindaco Giuseppe Peraino firmerà oggi il divieto di ingresso in spiaggia dopo le 22. “L’unico modo per evitare assembramenti – dice Peraino – è chiudere del tutto le spiagge. Non abbiamo le forze per controllare tutto”. A Sciacca, inoltre, c’è il divieto di barbecue in riva al mare e di vendita di alcolici in vetro, mentre a Ribera il primo cittadino Carmelo Pace ha disposto il divieto di riunirsi in spiaggia e di usare le bottiglie di vetro durante la notte.

Sardegna, discoteche all’aperto chiuse

Discoteche all’aperto chiuse e stretta sulla vendita di alcolici. L’aumento dei contagi in alcuni centri turistici ha già portato i sindaci a firmare proprie ordinanze di chiusura delle discoteche con divieti anche sulla somministrazione di alcolici dopo mezzanotte nei locali. E’ il caso di Carloforte, dove, dopo i primi casi positivi tra i ragazzi che avevano frequentato discoteche e feste private, una cinquantina di persone sono in isolamento domiciliare e il sindaco ha deciso di procedere con tamponi a tappeto.



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