nuova ordinanza

Nuova ordinanza per contenere i contagi da Coronavirus in Italia. Il Governo ha stabilito il divieto d’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, lo sport all’aperto ma da soli e nei pressi della propria abitazione.

E’ vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”. Resta consentito fare attività motoria, ma “nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. “Non è consentito invece svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”. Stop a spostamenti verso seconde case nei festivi. Saranno chiusi gli esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie, mentre in autostrada sarà consentito solo il cibo d’asporto.

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L’ordinanza

Parchi e giardini

È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. La misura adottata già nelle grandi città, vale per tutta Italia.

Passeggiata e corsa

Troppe persone a spasso: arriva perciò il divieto di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Resta consentito fare, purché da soli, attività motoria nei pressi dei casa, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

Bar, tabacchi, autogrill

Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento di benzina. Possono restare aperti gli autogrill lungo le autostrade ma vendendo solo prodotti da asporto. Restano aperti i bar di ospedali e aeroporti, con obbligo di assicurare il rispetto della distanza di almeno un metro. Aperti regolarmente negozi di alimenti, tabacchi e farmacie.

Stop Weekend

Per frenare i rischi di esodo nel weekend verso case vacanza e seconde case, il governo dispone dal venerdì al lunedì il divieto di ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale.

Tutto regolare per i negozi

Il nuovo giro di vite arriva dopo lunghe discussioni e una riflessione del premier, che voleva evitare di imporre nuove misure draconiane soprattutto se dall’effetto dubbio. Il ministro Roberto Speranza, il Pd e i Cinque stelle spingono per una stretta ancor più dura. Conte ascolta gli esperti e poi ne parla con i capi delegazione prima di dare il via all’ordinanza.

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