Coronavirus, esame di maturità 2020 o promozione generalizzata? Le ipotesi sull’esame di maturità 2020


Che il 3 aprile riaprano le scuole è ormai una ipotesi accantonata. Dunque a causa del Coronavirus, l’esame di maturità 2020 si svolgerà? Dopo le parole del presidente del Consiglio Conte, è chiaro che il blocco del paese andrà avanti oltre la data del 3 aprile e dunque anche la riapertura delle scuole slitta. La

Coronavirus, esame di maturità 2020 o promozione generalizzata? Le ipotesi sull’esame di maturità 2020

Che il 3 aprile riaprano le scuole è ormai una ipotesi accantonata. Dunque a causa del Coronavirus, l’esame di maturità 2020 si svolgerà? Dopo le parole del presidente del Consiglio Conte, è chiaro che il blocco del paese andrà avanti oltre la data del 3 aprile e dunque anche la riapertura delle scuole slitta.

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina lo ha confermato anche lei “Credo che si andrà nella direzione già detta dal presidente Conte di prorogare la data del 3 aprile per la riapertura delle scuole. Quando riapriranno? Non è possibile dare un’altra data dipenderà dall’evoluzione di questi giorni. Noi ci atterremo ai dettami della comunità scientifica e riapriremo le scuole quando avremo garantita la sicurezza di studenti e personale”, ha detto in un’intervista a SkyTg24.

Coronavirus, maturità 2020

Chiusura a tempo indeterminato per le scuole, insomma e tanti dubbi destinati a rimanere tali. Come quello relativo anche all’esame di fine percorso. I nodi da sciogliere sono molti, dall’esame alla validità dei voti assegnati in questi giorni, alle modalità da trovare per dare regolarità piena all’anno scolastico interrotto.

Sugli esami di maturità 2020, dopo il Coronavirus, la ministra Azzolina prova a tranquillizzare tutti: “Gli esami di Stato saranno seri, ma dovranno indubbiamente tenere in considerazione il momento difficilissimo che stanno passando i nostri studenti. A questo proposito prenderemo delle misure, ma sul contenuto delle stesse dipenderà da quanto resteranno ancora chiuse le scuole. Stiamo pensando a diversi scenari possibili”.

Il “6 politico”

Altro problema è quello della validità delle interrogazioni online che in qualche istituto si stanno svolgendo. Vista l’impossibilità di validare queste interrogazioni, giocoforza una delle ipotesi è quella di una promozione generalizzata. Anche perché la didattica a distanza non è una soluzione per tutti. Il Miur ha avviato un monitoraggio delle lezioni. Secondo una stima del sindacalista Pino Turi, sono esclusi dalle lezioni online, all’incirca un milione di studenti per problemi di connessione o di carenza di dispositivi. La titolare del dicastero di viale Trastevere ha chiarito che l’esame di Stato sarà “serio” ed ha escluso il “6 politico”. Ha anche escluso al momento che l’anno scolastico venga prolungato. “Se la didattica a distanza funziona, non abbiamo motivo di allungarlo, sarebbe offendere chi sta facendo tanto in queste settimane” ha detto il ministro.

La solidarietà digitale

A riguardo, il governo ha stanziato 85 milioni di euro nel decreto “Cura Italia” per la diffusione di dispositivi informatici e digitali in tutte le fasce di popolazione, in particolare le più svantaggiate. E è stata avviata una campagna di “Solidarietà digitale” per mettere a disposizione giga illimitati per la navigazione in Internet.

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