Melito-Secondigliano. Terremoto nel clan Di Lauro, si pente Tamburrino

Melito-Secondigliano. Terremoto nel clan Di Lauro, si pente Tamburrino

MELITO. Potrebbe essere una scelta che cambia gli equilibri giudiziari e criminali nell’area nord di Napoli. Salvatore Tamburrino, ex braccio destro di Marco Di Lauro e presunto responsabile dell’omicidio di Norina Matuozzo a Melito, secondo quanto riporta in esclusiva Il Roma, si è pentito. 

Salvatore Tamburrino si pente

Potrebbe essere questo un punto di non ritorno per il clan Di Lauro, la cosca più potente di Napoli. Salvatore Tamburrino è stato un affiliato della primissima ora al gruppo fondato dal patriarca “Ciruzzo ’o milionario”. Ora è in carcere da nove mesi per l’omicidio della moglie Norina Matuozzo – delitto da cui era scaturita dopo poche ore proprio la cattura di Marco Di Lauro.

Collegamenti tra l’omicidio di Norina Matuozzo e l’arresto di Di Lauro

Il giorno infatti che Norina Matuozzo fu uccisa a Melito, quello stesso pomeriggio le forze dell’ordine scoprirono il covo di Marco Di Lauro. Pare infatti che la cattura del boss, stanato in uno stabile al civico 324 in via Emilio Scaglione a Chiaiano, considerato il secondo latitante più importante dopo Matteo Messina Denaro, non avvenne per caso. Probabilmente, Salvatore Tamburrino, autore dell’omicidio della compagna potrebbe aver indicato agli investigatori e fornito loro dati utili per la cattura del boss Di Lauro, latitante da 14 anni.

Ergastolo per “F4”

Intanto solo qualche giorno fa è arrivata una condanna all’ergastolo proprio per Di Lauro, ritenuto il mandante dell’omicidio di Attilio Romanò. Romanó, ragazzo estraneo alla camorra fu ucciso per errore in un negozio di telefonia nel 2005 in piena faida.

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