luigi pellegrino parete prime parole

Parete: era in coma da due mesi, colpito da una pallottola vagante alla vigilia di Natale, Luigi Pellegrino, il neo 15enne e baby calciatore, pochi giorni dopo il suo compleanno, il 17 febbraio, ha cominciato a bisbigliare qualche parola alla madre.

Grazie al lavoro degli esperti del centro Maugeri di Telese sarà possibile, procedendo a piccoli passi, ritornare alla vita normale. La zia Angela parla di grazia ricevuta: “Luigi sta bene – ha raccontato al quotidiano Il Mattino – bisogna  aspettare ancora un po’ per la riabilitazione completa ma Dio ci ha concesso questa grazia”. Oltre ai familiari chi è stato sconvolto, in maniera positiva, sono anche i medici che hanno vissuto mesi di angoscia e sconforto per la sua sorte. Ora Luigi risponde e sorride con loro.

Dopo aver ricevuto tutte le cure ed essere stato operato presso l’ospedale di Caserta, arrivato in fin di vita il pomeriggio di quel fatale 24 dicembre, pomeriggio in cui il 15enne era stato centrato alla testa da una pallottola vagante mentre, in compagnia di suo cugino e di un suo amico, passeggiava per il corso di Parete, il ragazzino è stato poi trasferito lo scorso  primo febbraio nel centro specializzato di Benevento.

Proseguono pertanto le indagini al fine di stanare gli autori o l’autore di quell’insano gesto. “Chi sa parli” è stato l’appello de procuratore di Napoli Nord Francesco Greco e del sindaco, omonimo ma non parente del ragazzino. Carabinieri e Procura lavorano alacremente per individuare il responsabile, che avrebbe i giorni contati.



continua a leggere su Teleclubitalia.it