Eco villaggio per i rom, tutti contro tutti. Le posizioni di maggioranza e opposizione.

Eco villaggio per i rom, tutti contro tutti. Le posizioni di maggioranza e opposizione.

Giugliano. È sempre uno dei temi che più divide la politica e anche stavolta le posizioni sull’ecovillaggio previsto per i rom di masseria del pozzo a Giugliano sono contrastanti.

Da un lato l’opposizione che anche stavolta si presenta divisa. Per Nicola Pirozzi, capogruppo Pd l’ecovillaggio può esser una buona soluzione purché sia associata a processi di integrazione. “Creare un villaggio e poi abbandonarli a se stessi è intervento già fatto dalle precedenti amministrazioni che abbiamo visto non serve a nulla – ha detto Pirozzi – Sarebbe però necessaria una distribuzione dei rom su tutta la provincia in base alla popolazione in modo da consentire una integrazione con la comunità giuglianese”.

Di tutt’altro avviso Alfonso Sequino, capogruppo di Forza Italia che è completamente contrario all’ecovillaggio. “Non vogliamo che venga fatto un altro villaggio perché uno simile è già stato realizzato in passato ed è un esperimento fallimentare – dichiara – Nel campo attuale vivono in pessime condizioni igienico sanitari, ci sono più persone di quante ne potrebbero esserci: questa non è integrazione. Siccome hanno gli stessi diritti dei giuglianesi devono usufruire anche degli stessi servizi assistenziali – continua Sequino – Ma se commettono reati devono pagare allo stesso modo in cui pagano gli italiani, non devono sentirsi categoria protetta. Porteremo una proposta concreta nel prossimo consiglio comunale”.

Dalla maggioranza invece Giuseppe Di Girolamo ritiene che qualsiasi soluzione va bene purché i rom di Masseria del Pozzo siano spostati da lì. “Bisogna capire che si tratta di essere umani e vanno sistemati nel modo migliore. Non possiamo consentire che dei bambini vivano vicino a una discarica. Vanno sì viste le esigenze dei cittadini giuglianesi m allo stesso tempo non possiamo permettere che dei rom vivano in quelle condizioni”. Sulla questione integrazione invece Di Girolamo dice: “E’ necessario vengano effettuati interventi di integrazione perché non possiamo permettere che anche il nuovo ecovillaggio venga ridotto come il campo di Ponte riccio cioè una discarica a cielo aperto”.