Sale la tensione istituzionale e cittadina per il provvedimento che, a partire da lunedì 9 novembre, darà il via all’abbattimento dei 122 pini domestici collocati lungo le aiuole spartitraffico di Corso Europa e nella rotatoria di Via Enrico Fermi. Dopo l’intervento in prima persona della vicepresidente del Senato Mariolina Castellone, dalla corrispondenza tra comune di Villaricca e Regione emerge che l’infestazione non è tale da comportare la morte imminente degli alberi. La domanda allora sorge spontanea: si possono salvare?
Pini di corso Europa a Villaricca, la Regione: “Pini non destinati a morte imminente”
L’ordinanza sindacale che dispone l’abbattimento è motivata dall’amministrazione – guidata dal sindaco Francesco Gaudieri con l’ausilio del responsabile dell’ufficio tecnico, Arturo Sarracino – sulla base di perizie tecniche e di un’esigenza di messa in sicurezza legata anche a prospettive future, come la realizzazione del progetto del Tram di Gronda della Città Metropolitana (non ancora approvato). Tuttavia, un’analisi puntuale della corrispondenza ufficiale in nostro possesso tra il Comune di Villaricca e gli enti sovracomunali (Città Metropolitana e Servizio Fitosanitario Regionale) traccia un quadro amministrativo più complesso.
La Città Metropolitana di Napoli, che dovrebbe essere competente su quel tratto di strada, si sfila e afferma: “L’ufficio competente non dispone di professionalità utili a dare un supporto consultivo rispetto alle valutazioni agronomiche e, non essendo competente alla gestione diretta del tratto viario in questione, non ha facoltà di formulare osservazioni o prescrizioni tecniche di carattere fitosanitario”.
Anche la Regione Campania, interpellata dal Comune in merito all’infestazione da cocciniglia tartaruga del pino, fa un passo indietro. Nei documenti ufficiali emergono elementi chiave: “Nessuna competenza sulla stabilità”. Il Servizio Fitosanitario Regionale ha ribadito formalmente che “non rientra in alcun modo nelle proprie competenze istituzionali la valutazione della stabilità statica e biometrica delle specie arboree, attività che resta di totale competenza dell’ente o dei soggetti proprietari”.
Lo stato dell’infestazione
Dalle ispezioni dei tecnici regionali emerge però un dettaglio fondamentale: sebbene le 122 piante siano interessate da un’infestazione di Toumeyella parvicornis (organismo soggetto a lotta obbligatoria), “allo stato attuale l’infestazione riscontrata non ha determinato un deperimento irreversibile delle piante, le quali presentano tuttora un apparato fogliare verde e vitale e non comportano una morte immediata”. Una circostanza che lascerebbe intuire la possibilità di salvare i pini o comunque di contemplare soluzioni alternative all’abbatimento.
La vertenza approderà ora in un consiglio comunale straordinario, convocato d’urgenza, che si preannuncia decisivo per chiarire il futuro paesaggistico di Corso Europa prima dell’apertura dei cantieri prevista per lunedì 9 novembre. Pochi giorni per salvare le piante e uno dei simboli dell’area nord di Napoli.






