Erano stati arrestati dai carabinieri della stazione di Villaricca con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ma il giudice ha disposto per entrambi la scarcerazione con pena sospesa. Protagonisti della vicenda sono Raffaele D’Ausilio, 32 anni, e Cristina Napolano, 26 anni. I due coniugi erano finiti in manette dopo un controllo eseguito dai militari dell’Arma sul territorio di Villaricca.
Il controllo dei carabinieri e il ritrovamento della droga
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due viaggiavano in auto quando i carabinieri hanno intimato l’alt durante un posto di controllo. Nel corso della perquisizione del veicolo sarebbero state rinvenute due dosi di hashish, 24 stecchette della stessa sostanza e circa 350 euro in contanti.
Successivamente i militari hanno esteso i controlli all’abitazione della coppia. Proprio durante le operazioni, secondo l’accusa, Cristina Napolano sarebbe stata sorpresa mentre cedeva droga ad alcuni clienti. All’interno dell’appartamento i carabinieri hanno sequestrato circa 3,2 chilogrammi di hashish, oltre a materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento della sostanza stupefacente.
La decisione del GIP: esclusa l’aggravante dell’ingente quantità
Il procedimento si è concluso con giudizio abbreviato davanti al GIP del Tribunale di Napoli Nord. Il giudice, accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Luigi Poziello, ha escluso l’aggravante dell’ingente quantità prevista dall’articolo 80 del Testo Unico sugli stupefacenti. Per i due imputati è arrivata una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione con pena sospesa e immediata liberazione. Diversa la richiesta avanzata dal pubblico ministero, che aveva invece chiesto una condanna a due anni e otto mesi di carcere.







