Un ponte tra scuola, letteratura e televisione nel segno della tradizione fiabesca. Nasce così il premio “Una Fiaba per C’era una Volta”, concorso letterario collegato allo storico format televisivo “C’era una Volta…”, giunto alla 25ª edizione e dedicato alle opere di Giovan Battista Basile.
L’iniziativa prende forma all’interno della trasmissione prodotta da TeleClub Italia e si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di primo grado della Campania, con l’obiettivo di valorizzarne creatività e capacità narrativa. A sostenere concretamente il progetto è il Lions Club Napoli Partenope Palazzo Reale, che finanzia una borsa di studio da 500 euro destinata al vincitore o alla vincitrice dell’edizione 2026.
Il concorso prevede la partecipazione esclusivamente individuale. Ai ragazzi è richiesto di scrivere una fiaba originale, ispirata allo stile, ai temi o all’immaginario di Basile, ma completamente inedita nella forma e nei contenuti. L’elaborato dovrà essere redatto in lingua italiana, con una lunghezza massima di 4.500 caratteri spazi inclusi, in Times New Roman corpo 14, testo giustificato, e inviato in formato PDF all’indirizzo [email protected] entro il 17 aprile 2026. Farà fede la data di ricezione della mail.

Gli scritti saranno esaminati da una giuria nominata dalla redazione di TeleClub Italia, che selezionerà i finalisti e proclamerà il vincitore sulla base di criteri quali originalità, qualità narrativa e stilistica, coerenza con il tema e capacità creativa.
La premiazione si terrà nel corso della finale televisiva di “C’era una Volta…”. La presenza del vincitore in trasmissione sarà requisito indispensabile per l’assegnazione della borsa di studio; in caso di assenza non giustificata, il premio sarà attribuito al concorrente immediatamente successivo in graduatoria.
Più di un semplice concorso, “Una Fiaba per C’era una Volta” si propone come un’esperienza culturale e formativa capace di offrire visibilità ai giovani talenti e di rafforzare il legame tra le nuove generazioni e il grande patrimonio della tradizione fiabesca. Perché le fiabe continuano a vivere ogni volta che qualcuno sceglie di reinventarle.







