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Tre rapine con auto rubata e un inseguimento da film tra Melito, Casandrino Sant’Antimo: tutti scarcerati

Erano finiti in manette al termine di un inseguimento spettacolare tra le strade dell’area nord di Napoli, dopo una serie di rapine messe a segno ai danni di supermercati. Ora, però, per i tre giovani arrestati giovedì scorso è arrivata la scarcerazione.

Tre rapine con auto rubata e un inseguimento da film tra Melito, Casandrino Sant’Antimo: tutti scarcerati

 

Guido Semprebuono, 19 anni di Giugliano, Giacomo Grappa, 22enne di Sant’Antimo, e un 17enne di Giugliano (già noto alle forze dell’ordine), erano stati arrestati dopo la rapina al LIDL di Casandrino, compiuta con il volto coperto e un’arma in pugno. La fuga, a bordo di una Lancia Y rubata, si era trasformata in un inseguimento ad alta velocità con i carabinieri della tenenza di Sant’Antimo, conclusosi solo dopo diversi chilometri tra traffico, marciapiedi e pedoni terrorizzati.

Ai tre venivano contestate quattro rapine pluriaggravate, la ricettazione del veicolo e la resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero erano stati condotti nel carcere di Poggioreale e nel CPA dei Colli Aminei per il minorenne.

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Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, però, il giudice per le indagini preliminari, accogliendo le richieste degli avvocati Luigi Poziello, Teresa Frippa e Antonio Peluso del Foro di Napoli Nord, ha disposto misure meno afflittive: arresti domiciliari con braccialetto elettronico per i due maggiorenni;  collocamento in una casa famiglia del territorio per il 17enne. Oltre alla rapina di Casandrino, ai tre vengono contestati anche il colpo al LIDL di Melito di Napoli e quello all’EUROSPIN di Sant’Antimo, tutti eseguiti con modalità simili.

L’inseguimento

 

I fatti risalgono a giovedì pomeriggio. In via Paolo Borsellino, a Casandrino, tre uomini col volto coperto fanno irruzione in un supermercato e fuggono subito dopo. La targa dell’auto utilizzata per la fuga viene annotata dalla centrale operativa di Caivano e diffusa a tutte le pattuglie.

Pochi minuti dopo, una gazzella dei carabinieri di Sant’Antimo intercetta la Lancia Y: parte l’inseguimento. Sei chilometri di corsa folle, fino a quando le pattuglie riescono a chiudere ogni via di fuga. L’auto si ferma bruscamente, gli sportelli si spalancano, i rapinatori tentano la fuga a piedi ma vengono bloccati. Addosso ai tre vengono trovati 900 euro in contanti, un cacciavite e un coltello. Ora, mentre proseguono gli accertamenti per verificare un eventuale coinvolgimento in ulteriori rapine, per i tre si sono aperte le porte di casa — almeno temporaneamente — al posto di quelle del carcere.

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