Tragedia nella serata di ieri, giovedì 8 gennaio, a Pescocostanzo, in provincia dell’Aquila, dove un turista napoletano di 64 anni è morto improvvisamente a causa di un attacco cardiaco. La vittima è Giovanni De Rosa, originario di Villaricca, abituale frequentatore dell’Alto Sangro, meta prediletta delle sue vacanze invernali. L’uomo si è accasciato al suolo dopo essere uscito da un ristorante del paese, dove aveva trascorso la serata in compagnia di amici e parenti.
Tragedia a Pescocostanzo, Giovanni muore improvvisamente mentre monta le catene da neve
Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, agli ordini del capitano Giuseppe Testa, De Rosa era uscito dal locale per controllare le condizioni meteo. La nevicata abbondante che aveva interessato la zona aveva reso necessario montare le catene da neve sulla propria autovettura per ripartire in sicurezza. Mentre si chinava e si muoveva attorno all’auto per sistemare le catene, lo sforzo fisico, unito alle rigide temperature notturne tipiche della montagna, avrebbe provocato un infarto miocardico acuto.
Il ritrovamento e l’allarme ai soccorsi
L’uomo, colto dal malore, si è accasciato sul terreno innevato senza riuscire a chiedere aiuto. A trovarlo sono stati gli amici che lo avevano accompagnato a cena. Preoccupati per la sua prolungata assenza e dopo aver tentato inutilmente di contattarlo al telefono, si sono diretti verso l’auto, trovandolo immobile e privo di sensi. Immediata la chiamata ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Pescocostanzo e Castel di Sangro, che hanno avviato tempestivamente le manovre di rianimazione, operando in condizioni rese difficili dalla neve e dal freddo intenso.
Nonostante i ripetuti tentativi di salvargli la vita, per Giovanni De Rosa non c’è stato nulla da fare. I medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. I carabinieri hanno effettuato i rilievi di rito, ricostruendo con attenzione la dinamica dell’accaduto e verificando l’assenza di cause esterne o di terze persone coinvolte. Considerata la natura non violenta dell’evento, la Procura della Repubblica di Sulmona ha disposto la restituzione della salma ai familiari.







