Oggi 23 novembre ricorre il 41esimo anniversario del tremendo terremoto che sconvolse la Campania. A ricordare il tragico evento ci pensa la Regione Campania: “41 anni fa il terremoto che devastò l’Irpinia. Una terribile scossa che in un minuto e mezzo distrusse 36 comuni tra Campania e Basilicata.

23 novembre 1980: una data indimenticabile

La Regione Campania ricorda, in questa triste data, le 2735 persone che persero la vita e le centinaia di migliaia di senzatetto che, per anni, si sono dovuti confrontare con una emergenza che sembrava infinita. Un evento tragico che ha segnato profondamente la nostra comunità. Prevedere un terremoto, ossia la data o il periodo in cui si verificherà, non è possibile.
Ma sapere se un determinato territorio è a rischio, si può.
Oggi conosciamo esattamente la pericolosità delle varie zone della Campania. Prepararsi ad affrontare il terremoto è fondamentale.
La sicurezza parte dalla propria abitazione. Se è costruita in modo da resistere al terremoto, quindi adeguata alle norme antisismiche, vi garantirà una maggiore protezione .
Una scossa sismica, infatti, provoca sempre oscillazioni, più o meno forti, che scuotono in vario modo gli edifici. Le costruzioni più antiche e non progettate secondo criteri antisismici, potrebbero non sopportare le sollecitazioni future derivanti da un nuovo sisma e mettere a rischio la vita umana. È il crollo delle case che uccide, non il terremoto! Oggi, tutti i nuovi edifici devono essere costruiti rispettando le normative sismiche. La Regione Campania proprio per agevolare le procedure necessarie all’ottenimento delle autorizzazioni per i lavori finalizzati all’adeguamento antisismico, anche in vista degli investimenti strategici del PNRR e degli interventi soggetti a incentivi Sisma Bonus ed Ecobonus, ha varato “Sismica”, il nuovo portale regionale in materia di difesa del territorio dal rischio sismico. Non rischiare, adegua la tua casa!
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