È stata una delle notti più drammatiche degli ultimi decenni per i Campi Flegrei. Dopo la violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.7, registrata alle 19.46 con epicentro nell’area della Solfatara di Pozzuoli e una profondità stimata tra 2,6 e 3 chilometri, lo sciame sismico è proseguito senza sosta per l’intera serata, alimentando paura e tensione tra migliaia di cittadini.
Alla scossa principale sono seguiti numerosi eventi sismici, tra cui una scossa di magnitudo 3.8 alle ore 22 e una di magnitudo 3.1 alle 23.35, entrambe chiaramente avvertite in tutta l’area flegrea e in gran parte della provincia di Napoli. Si tratta dell’evento sismico più intenso registrato nei Campi Flegrei negli ultimi quarant’anni, superiore anche alle scosse di magnitudo 4.6 registrate nel 2025.
Il bilancio: 21 feriti, due ricoverati in codice rosso
Il bilancio provvisorio è di 21 feriti, due dei quali ricoverati in codice rosso al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Gli altri hanno riportato ferite e contusioni provocate principalmente dalla caduta di calcinacci, vetri e altri materiali staccatisi dagli edifici oppure durante la fuga dalle abitazioni. Nelle prime ore dopo il sisma la Protezione Civile aveva parlato di dieci feriti lievi, ma il numero è progressivamente aumentato con il susseguirsi dei soccorsi e delle verifiche.
I danni e le zone più colpite
I danni più consistenti si concentrano nel territorio di Pozzuoli. In via Pergolesi il crollo di una porzione di muratura da un edificio ha distrutto diverse automobili parcheggiate. Un altro cedimento strutturale ha interessato uno stabile tra via San Vito e via San Vitagliano, dove i Vigili del Fuoco hanno disposto l’evacuazione di alcuni edifici.
Particolarmente grave anche la situazione in via Savino Vitagliano, dove il cedimento di un costone tufaceo ha investito va alcune vetture in sosta nei pressi del sottopasso. Numerose le segnalazioni di distacchi di cornicioni, crepe, lesioni agli edifici e verifiche statiche richieste in tutto il centro storico e nelle zone maggiormente interessate dal fenomeno bradisismico.
Durante la notte i Vigili del Fuoco hanno disposto lo sgombero di 18 nuclei familiari in via Sannino e di altri 4 nuclei familiari in via San Vitagliano, mentre proseguono le verifiche strutturali sugli immobili pubblici e privati.
Danni anche a Napoli e blackout nell’area occidentale
Il terremoto ha provocato conseguenze anche nel capoluogo. Nella zona di Agnano il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione ha causato blackout e disservizi elettrici tra Napoli e Pozzuoli. Nel corso della notte E-Distribuzione ha progressivamente ripristinato l’alimentazione elettrica su tutte le utenze interessate.
Porto chiuso, traghetti fermi e banchina lesionata
Pesanti le ripercussioni anche sul sistema dei trasporti. Nel porto di Pozzuoli sono state riscontrate una spaccatura della banchina e il cedimento di un’urna ornamentale, elementi che hanno portato all’immediata interdizione dell’area per motivi di sicurezza.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale predisporrà un’ordinanza che manterrà chiuse le aree demaniali marittime sottostanti i costoni rocciosi. Il traffico marittimo è stato sospeso e resta da capire quando potranno riprendere i collegamenti con Ischia e Procida e quali eventuali soluzioni alternative verranno adottate per garantire il servizio.
In via precauzionale sono stati inoltre sospesi i collegamenti ferroviari e il servizio delle linee Cumana e Circumflegrea, per consentire le verifiche tecniche sulle infrastrutture.
Per assistere la popolazione, la Protezione Civile ha attivato i centri di accoglienza di via Terracina, a Napoli, e del Palatrincone di Pozzuoli, rimasti operativi per tutta la notte per ospitare i cittadini che hanno preferito non rientrare nelle proprie abitazioni.
Vertice in Prefettura e monitoraggio continuo
Alle ore 23 di ieri sera si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi presso il Centro Operativo Comunale di Pozzuoli, presieduto dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico e, da remoto, del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano.
Nel corso della riunione è stato fatto il punto sugli interventi di soccorso, sull’assistenza alla popolazione e sul monitoraggio delle infrastrutture. Una nuova riunione è stata convocata per la mattinata del 1° agosto presso la Prefettura di Napoli per aggiornare il quadro della situazione.
Eventi annullati e città ancora in strada
Tra le conseguenze del terremoto anche la sospensione del concerto di LDA e Aka7even, in programma a Bacoli, annullato per motivi di sicurezza.
Per tutta la notte migliaia di persone sono rimaste in strada tra Pozzuoli, Bacoli, Quarto e i quartieri occidentali di Napoli, temendo nuove forti scosse. Lo sciame sismico continua infatti a essere costantemente monitorato dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, mentre resta altissimo il livello di attenzione su tutta l’area flegrea, ancora alle prese con una delle più delicate fasi della crisi bradisismica degli ultimi decenni.







