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Sorrento, mazzette in cambio di appalti: sette arresti. Tra gli indagati un barbiere

Nuovo sviluppo nell’inchiesta denominata “Sistema Sorrento”, che coinvolge presunte irregolarità nella gestione di appalti pubblici e concorsi al Comune di Sorrento tra il 2022 e il 2024. La Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale oplontino, su richiesta della Procura, nei confronti di nove persone.

Sorrento, mazzette in cambio di appalti: sette arresti. Tra gli indagati un barbiere

 

Sette degli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per altri due è stato disposto il divieto di dimora in Campania. Le accuse contestate, a vario titolo, riguardano episodi di corruzione, turbativa d’asta e interferenze nella scelta dei contraenti per gare pubbliche e procedure di assunzione comunali. Il provvedimento arriva dopo gli interrogatori preventivi svolti lo scorso aprile nei confronti di 15 persone, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense. In origine, la richiesta di misure cautelari aveva coinvolto 21 soggetti.

Tra le persone raggiunte dai domiciliari figurano un dirigente e un funzionario amministrativo del Comune di Sorrento, un commercialista ed ex consigliere comunale, due imprenditori, un giornalista che avrebbe fatto parte di commissioni giudicatrici comunali e un barbiere. Il divieto di dimora in Campania è stato invece notificato a un ingegnere e a un altro imprenditore. Complessivamente gli indagati devono rispondere di 11 capi d’accusa: sette episodi di corruzione e quattro contestazioni legate alla turbativa della libertà degli incanti e alla manipolazione delle procedure di affidamento pubblico.

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