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Smog ad Aversa, primi sforamenti già a inizio anno. Assessora: “Adotteremo misure d’urgenza”

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Il 2026 si apre ad Aversa all’insegna dello smog. Nei primi giorni di gennaio sono già stati registrati otto sforamenti dei limiti di PM10, con almeno un superamento al giorno. Il dato più critico risale al 1° gennaio, quando la concentrazione media giornaliera di polveri sottili ha raggiunto 67 microgrammi per metro cubo, ben oltre il limite fissato dalla legge a 50.

Smog ad Aversa, primi sforamenti già a inizio anno

 

A fornire i dati è l’ARPAC, attraverso la centralina di monitoraggio installata nel cortile del Liceo classico Domenico Cirillo, in via Ettore Corcione, in pieno centro cittadino. L’ultimo bollettino disponibile, aggiornato al 6 gennaio, registra valori di PM10 pari a 46 microgrammi per metro cubo, ancora prossimi al limite consentito.

Resta però alta l’attenzione sull’inquinamento in città. Già nel mese di dicembre era scattato un nuovo allarme: nel 2025 ad Aversa sono stati registrati circa 44 giorni di sforamento, mentre nel 2024 i superamenti erano stati 41, entrambi ben oltre il limite annuale di 35 giorni consentiti dalla normativa. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’esposizione alle polveri sottili PM10 può provocare disturbi respiratori come tosse, asma e bronchite cronica, riduzione della capacità polmonare ed effetti sul sistema cardiovascolare. Dati che raccontano un’emergenza ormai cronica e che riportano al centro il tema della qualità dell’aria.

Assessora: “Adotteremo misure d’urgenza”

L’assessora all’Igiene Urbana, Giulia Lauriello, fa sapere a Teleclubitalia che verranno adottate misure urgenti per arginare il fenomeno dello smog: dal controllo dei veicoli più inquinanti all’abbassamento di uno o due gradi dei sistemi di riscaldamento nelle scuole pubbliche e nei locali aperti al pubblico. Misure tampone in attesa della stesura di un piano strutturato per affrontare in maniera più incisiva l’emergenza inquinamento nella città normanna.

Il servizio

L’intervista

 

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