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Si scava ancora tra le macerie a Ravanusa, nell’Agrigentino, dove un’ingente perdita di gas nella rete di metano ha causato un’esplosione che ha provocato il crollo di almeno sette palazzine.

Tra i corpi rinvenuti ormai senza vita c’è anche quello di Selene Pagliarello, l’infermiera 30enne al nono mese di gravidanza, e del marito Giuseppe Carmina. I due erano al terzo piano del palazzo crollato in via Trilussa dopo l’esplosione. Trovato anche il corpo del suocero della donna, Angelo Carmina.

La tragedia siciliana

Otto mesi dopo marito e moglie sono stati sepolti sotto le macerie di via Trilussa a Ravanusa, assieme a quello di Giuseppe, Pietro, Enza, Carmela, Gioachina, Calogero, Angelo e dell’altro Giuseppe, il più vecchio, quasi novant’anni.

Selene Pagliarello e Giuseppe Carmina, lei infermiera del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio ad Agrigento lui operaio, neanche dovevano esserci in quell’appartamento. Erano passati a salutare i genitori di lui. Un saluto veloce prima di andare a cena fuori, in un sabato come tanti altri.

“E’ stato come se un aereo si fosse schiantato sopra la nostra casa”, ha raccontato un testimone che si trovava in una delle abitazioni contigue alla prima palazzina crollata. Si è sentito il primo boato, sono divampate le fiamme e in pochi minuti un intero isolato è stato spazzato via.

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