Sciopero dei tir, disagi in Campania: EAV taglia le corse, caseifici chiusi

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti sta provocando conseguenze sempre più pesanti in Campania. Non soltanto traffico paralizzato, distributori senza carburante e scaffali dei supermercati sempre più vuoti: ora si fermano anche gli autobus dell’EAV e numerosi caseifici, mentre cresce la preoccupazione per la produzione della mozzarella di bufala campana Dop.

EAV senza gasolio, autobus soppressi e disagi per i pendolari

 

La carenza di carburante provocata dal blocco delle forniture mette in difficoltà il trasporto pubblico regionale. EAV ha annunciato riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici da mercoledì 21 ottobre: riduzioni sulle linee 102, 106, 922 e 924 e sospensioni su numerosi altri collegamenti.

Da giovedì 22 ottobre sono previste ulteriori soppressioni, comprese quelle dei servizi automobilistici di supporto alle tratte ferroviarie Licola-Torregaveta, Napoli-Poggiomarino, Napoli-Sarno e Napoli-Sorrento. La misura interessa anche gli spostamenti nell’area flegrea. Se le forniture non torneranno regolari, secondo EAV dal 24 ottobre potrebbero essere interessati da sospensioni anche alcuni servizi ferroviari.

Mozzarella di bufala, caseifici chiusi e latte fermo negli allevamenti

 

L’altra emergenza riguarda la filiera agroalimentare, in particolare la mozzarella di bufala campana Dop. Il Consorzio di Tutela denuncia la chiusura di numerosi caseifici: il latte prodotto negli allevamenti non riesce a raggiungere gli stabilimenti.

Il problema coinvolge soprattutto le province di Caserta e Salerno. Il disciplinare prevede che il latte sia trasformato entro 60 ore dalla mungitura: i blocchi dei trasporti rendono dunque particolarmente difficile la produzione della Dop. Gli allevatori continuano a mungere gli animali, ma incontrano difficoltà nella conservazione del latte e nell’approvvigionamento degli alimenti destinati alle mandrie. Intanto la mozzarella Dop inizia a scarseggiare anche nei supermercati.

L’appello del Consorzio

 

Il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, ha chiesto un intervento urgente del Governo e rivolto un appello ai manifestanti affinché consentano il transito dei prodotti deperibili. La prosecuzione della protesta rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà di allevatori e trasformatori.

Distributori a secco e supermercati in difficoltà

La crisi del settore bufalino e i tagli EAV sono due delle conseguenze più evidenti della mobilitazione. In Campania proseguono le difficoltà di rifornimento dei carburanti e i blocchi stradali rallentano la distribuzione delle merci, con effetti anche sugli scaffali della grande distribuzione.

La protesta coinvolge ormai non soltanto i trasporti, ma anche mobilità pubblica, produzione alimentare e vita quotidiana dei cittadini. Resta da capire se il confronto tra Governo e autotrasportatori consentirà di ripristinare le forniture.

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