Furti ripetuti all’interno del cimitero comunale e accuse pesanti legate al rispetto dei defunti. I carabinieri della Stazione di Capaccio Paestum, insieme ai militari della Stazione di Perdifumo, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, hanno arrestato Antonio Simonetti, ritenuto responsabile di vilipendio delle tombe, furto aggravato e danneggiamento. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari.
La ricostruzione: rubati oggetti funerari tra ottobre e novembre 2025
Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, l’uomo si sarebbe introdotto più volte nel cimitero di Capaccio Paestum tra ottobre e novembre 2025, sottraendo oggetti ornamentali e funerari dalle cappelle e dalle tombe. Un’azione reiterata che avrebbe generato forte indignazione tra i cittadini e i familiari delle persone sepolte. La ricostruzione accusatoria, svolta dai militari dell’Arma e condivisa con i magistrati, è stata accolta dal Gip del Tribunale di Salerno, che ha quindi disposto la misura cautelare dei domiciliari in attesa del giudizio.

Vilipendio delle tombe: cosa prevede il Codice penale
Il caso rientra nella fattispecie del vilipendio delle tombe, un reato previsto dal Codice penale. In particolare, viene richiamato l’articolo 408, che punisce chi commette atti offensivi o deturpanti in luoghi di sepoltura o su oggetti destinati al culto dei defunti. Una norma che sottolinea come tali condotte non rappresentino solo un’offesa morale, ma un vero e proprio illecito penale.
Recuperati gli oggetti rubati: l’appello dei carabinieri ai proprietari
Durante l’attività investigativa, contestualmente all’arresto, i carabinieri hanno anche recuperato gli oggetti rubati. Per questo motivo è stato lanciato un appello ai legittimi proprietari: chi riconosce gli oggetti sottratti può presentarsi per il recupero presso la Stazione dell’Arma indicata dai militari. I carabinieri hanno infatti invitato eventuali familiari e cittadini interessati a contattare la Stazione Carabinieri di Perdifumo (SA), in Via A. Farzati n.1, per ottenere informazioni e procedere con la restituzione. Intanto, con la misura cautelare disposta dal giudice, Antonio Simonetti resta ai domiciliari in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.





