Pompei. Ieri il Santuario di Pompei ha vissuto un momento di profonda commozione per la traslazione delle reliquie di San Bartolo Longo. Le spoglie del Fondatore sono state solennemente riportate dall’Altare di San Giuseppe alla loro sede originaria: una cappella dedicata, recentemente restaurata per accogliere i fedeli in un clima di rinnovata preghiera.
La processione, guidata dai sacerdoti pompeiani e seguita da una folla partecipe, ha visto la presenza di ordini religiosi, le suore Domenicane figlie del Santo Rosario di Pompei, le scuole cristiane i Cavalieri e le dame dell’ordine Equestre del Santo Sepolcro, pellegrini e comunita parrocchiali.
Particolarmente simbolica è stata la partecipazione dei giovani delle Opere di carità, che hanno fatto da “corona” alle reliquie, testimoniando il legame paterno che ancora oggi unisce il Santo alle nuove generazioni. Durante la benedizione del nuovo altare, l’Arcivescovo Monsignor Tommaso Caputo ha ricordato come la vicinanza del Santo all’Eucaristia sia un monito quotidiano: la Messa non è solo sosta, ma “fonte e culmine” della vita cristiana. Citando il Vangelo di Giovanni, il Prelato ha poi esaltato il valore della concretezza: “Dio parla attraverso le opere”. Le parole possono affascinare, ha concluso, ma solo le azioni caritatevoli offrono quel “surplus di luce” capace di toccare davvero il cuore dell’uomo e rivelare il Mistero divino.
TeleclubItalia canale 77 trasmetterà la cerimonia questa sera a partire dalle ore 18,00.







