Napoli. Assolta per non aver commesso il fatto. Marianna Fabozzi, madre di Antonio Giglio, il bambino di 4 anni che precipitò dalla finestra di un’abitazione del Parco Verde di Caivano, non è ritenuta dalla seconda corte di Assise di Napoli responsabile della morte del piccolo.

Parco Verde Caivano, la morte di Antonio non ha colpevoli: assolti madre ed ex compagno

Oltre alla donna, anche il suo ex compagno era imputato. Fabozzi era stata accusa di omicidio volontario, mentre Caputo di favoreggiamento. Entrambi, però, sono stati assolti.

Fabozzi e Caputo sono stati già condannati, in via definitiva, per la morte della piccola Fortuna Loffredo, la bimba violentata e lanciata nel vuoto, esattamente un anno e due mesi dopo la morte di Antonio.

Fu la sorella di Raimondo Caputo ad accusare la Fabozzi dell’omicidio di suo figlio. Ai carabinieri riferì infatti di averla vista compiere il gesto attraverso uno degli specchi che c’erano nel corridoio di casa della madre di Antonio.

Caputo prima smentì che la sorella si trovasse in casa quel tragico giorno e poi, il 9 giugno 2016, durante un interrogatorio confermò la presenza della sorella in casa. Per questo motivo gli è stato contestato il reato di favoreggiamento.

Secondo Marianna Fabozzi, Antonio cadde dopo essersi sporto dalla finestra per vedere un elicottero. Circostanza sulla quale ha cercato di fare luce il legale di Gennaro Giglio, padre del piccolo Antonio, che chiese l’accertamento al giudice che invece si pronunciò contro questa istanza.

 

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