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Villaricca. Presunta estorsione da 50mila euro, assolti gli imputati del processo legato al clan Ferrara-Cacciapuoti

Villaricca. Presunta estorsione da 50mila euro, assolti gli imputati del processo legato al clan Ferrara-Cacciapuoti

Si chiude con l’assoluzione di tutti gli imputati il processo nato da un’inchiesta su una presunta estorsione da 50mila euro collegata al clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca e alla vendita di un appartamento. Il Gup del Tribunale di Napoli, dottoressa Fabrizia Fiore, ha disposto oggi l’assoluzione degli imputati coinvolti nel procedimento, ordinando contestualmente la cessazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per Giuseppe Ruocco, alias “Pepp ‘o stuort”.

Assolti Domenico Ferrara, Luigi Cacciapuoti e gli altri imputati

Nel dispositivo letto in aula, il giudice ha assolto Domenico Ferrara e Luigi Cacciapuoti, attualmente detenuti per altra causa, “perché il fatto non sussiste”. Assoluzione anche per Giulio D’Altrui, Francesco Ferrara e Giuseppe Ruocco, pronunciata ai sensi dell’articolo 530 comma 2 cpp, sempre con formula “perché il fatto non sussiste”. Per Giuseppe Ruocco il Gup ha inoltre disposto la cessazione immediata della misura cautelare degli arresti domiciliari, ordinando la scarcerazione qualora non detenuto per altri procedimenti.

Revocati gli arresti domiciliari a Giuseppe Ruocco

La vicenda giudiziaria ruotava attorno a una presunta estorsione da 50mila euro relativa alla compravendita di un immobile, contestata agli imputati nell’ambito di un’inchiesta collegata al clan Ferrara-Cacciapuoti. Gli imputati erano assistiti da un ampio collegio difensivo composto dagli avvocati Luigi Poziello, Antonio Peluso, Cinzia Galdieri, Rosa Giordano, Raffaele Chiummariello, Marco Sepe, Carmela Maisto, Antonio Rocco Briganti, Emilio Martino e Michele Liguori.

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