Papa Leone XIV è arrivato a Napoli dopo la visita di questa mattina a Pompei, dove ha preso parte alla tradizionale Supplica alla Madonna. Nel pomeriggio il Pontefice ha raggiunto il Duomo di Napoli, accolto da migliaia di fedeli e da un clima di grande entusiasmo in tutta la città. Sono circa 30mila le persone attese nel centro cittadino per seguire da vicino la visita del Santo Padre. Alle ore 17 è previsto il grande incontro con la cittadinanza in Piazza del Plebiscito. Arrivato alla rotonda Diaz, ha poi attraversato corso Umberto per raggiungere il Duomo.
Il saluto del Papa al Duomo di Napoli
All’arrivo al Duomo, Papa Leone XIV ha salutato la folla con parole semplici ma cariche di affetto: “Ciao Napoli, buongiorno. Sono venuto qui per trovare questo calore che solo Napoli sa offrire”. Il Pontefice ha poi ringraziato i fedeli per l’accoglienza ricevuta. Nel suo intervento, Papa Leone XIV ha voluto anche rendere omaggio a San Gennaro, simbolo della fede e della devozione napoletana: “Sono qui anche per rendere omaggio a San Gennaro, tanto importante per la vostra devozione e fede”.
Si scioglie il sangue di San Gennaro in presenza di Leone XIV
In attesa dell’arrivo del Pontefice, al Duomo si è compiuto il prodigio di San Gennaro: il sangue del Santo Patrono si è sciolto davanti ai fedeli presenti nella cattedrale. Un momento accolto con emozione e applausi dai presenti, mentre la Papamobile attraversava le strade cittadine tra due ali di folla. La visita di Papa Leone XIV proseguirà nel pomeriggio con l’atteso appuntamento in Piazza del Plebiscito, dove migliaia di persone sono già radunate per salutare il Santo Padre.
Il discorso del cardinale Don Mimmo Battaglia
Ad accogliere Papa Leone il cardinale don Mimmo Battaglia. “Da questa Cattedrale, oggi, sale una preghiera che è insieme fede e ferita: pace – afferma il cardinale -. Pace sulle terre ferite. Pace sui bambini, sulle famiglie, sui popoli. Pace anche nei nostri cuori, quando si chiudono, quando si induriscono, quando si stancano. Non una pace di parole, ma una pace vissuta. La pace del Risorto. Quella che entra nelle stanze chiuse. Quella che non cancella le ferite, ma le trasfigura. Quella che osa dire ancora, nel mezzo della paura: ‘Pace a voi’ “. Poi Don Mimmo si è rivolto direttamente al Pontefice: “Santo Padre, questa è la Chiesa di Napoli che La accoglie: nei suoi presbiteri che servono, nella vita consacrata che illumina, nel popolo che crede. Fragile, ma viva. Ferita, ma in cammino. Stanca, a volte, ma mai spenta. E mentre Le dà il benvenuto, Le chiede di continuare a camminare insieme, per riconoscere, lungo la strada, la presenza del Risorto che ancora spezza il pane per il suo popolo”.







