Emergono dettagli sempre più inquietanti sul duplice omicidio scoperto a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. A confessare sarebbe stato Mario Landolfi, 49 anni, residente a Sant’Anastasia, fermato dai carabinieri nella mattinata di oggi, lunedì 18 maggio, con l’accusa di aver ucciso due prostitute in due giorni diversi durante lo scorso fine settimana. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe incontrato separatamente le due donne per consumare rapporti sessuali, culminati poi in violente colluttazioni.
La confessione ai carabinieri
Come anticipa Il Mattino, quando i militari dell’Arma hanno bussato alla sua porta, Landolfi indossava ancora una maglietta sporca di sangue appartenente, secondo gli inquirenti, all’ultima vittima. In un primo momento il 49enne avrebbe tentato di giustificarsi parlando di legittima difesa. Una versione che però non avrebbe convinto gli investigatori. Poco dopo, infatti, avrebbe cambiato racconto pronunciando una frase choc davanti ai carabinieri: “Sono prostitute, le ho gettate nel vuoto per non pagarle”. Una dichiarazione che ha aggravato ulteriormente la posizione dell’uomo e che viene ora analizzata dalla Procura di Nola.
Le vittime precipitate da due piani
Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, le due donne sarebbero state spinte nel vuoto dopo una colluttazione. Entrambe sarebbero precipitate da un’altezza di circa due piani all’interno di un cantiere edile di Pollena Trocchia. Gli investigatori ipotizzano che le vittime possano essere morte dopo una lunga agonia a causa delle gravissime ferite riportate nella caduta. Le vittime sono una 29enne originaria del casertano e una 49enne di origini ucraine.
Il profilo dell’uomo fermato
A delineare il profilo di Mario Landolfi sarebbe stata la moglie durante le prime testimonianze raccolte dai carabinieri. Secondo il suo racconto, il 49enne era disoccupato, percepiva il reddito di inclusione e svolgeva occasionalmente lavori in nero. La donna avrebbe inoltre riferito agli investigatori che il marito faceva uso di sostanze stupefacenti.
Indagini della Procura di Nola
Le indagini proseguono senza sosta per ricostruire nel dettaglio la dinamica del duplice femminicidio e verificare ogni elemento emerso durante gli interrogatori. Gli investigatori stanno analizzando anche immagini di videosorveglianza, rilievi effettuati nel cantiere e risultati degli esami medico-legali disposti dalla Procura di Nola.







