Un episodio che ha suscitato indignazione quello che si è verificato davanti all’ospedale Monaldi di Napoli, dove nei giorni scorsi era stato allestito un piccolo spazio in memoria di Domenico Caliendo, il bimbo di tre anni scomparso dopo un trapianto di cuore. Una donna avrebbe infatti portato via uno dei peluche lasciati in memoria del piccolo.
Napoli, vergogna all’esterno dell’ospedale Monaldi: donna ruba peluche destinati al piccolo Domenico
Il fatto è stato raccontato durante la trasmissione televisiva Ore 14 su Rai 2. Secondo quanto riferito dall’inviata presente sul posto, una donna di circa cinquant’anni si sarebbe fermata con la propria auto nei pressi dell’ingresso dell’ospedale, dove cittadini e conoscenti della famiglia avevano deposto pupazzi e piccoli doni come gesto simbolico di affetto. Dopo aver parcheggiato, la donna avrebbe iniziato a osservare i peluche lasciati davanti alla struttura, prendendoli in mano e valutandoli uno a uno. Dopo averne scartati alcuni, ne avrebbe scelto uno per poi allontanarsi portandolo con sé.
Quando la giornalista le ha chiesto spiegazioni, la donna avrebbe risposto con una frase che ha suscitato ulteriore sconcerto: «Lo fanno tutti, tanto qualcuno li venderà». L’accaduto è stato poi segnalato all’avvocato che assiste la famiglia Caliendo. I pupazzi erano stati lasciati all’esterno dell’ospedale come segno di vicinanza e solidarietà nei confronti dei genitori del piccolo Domenico, la cui storia ha commosso profondamente Napoli.
“Desideriamo ringraziare tutti”
Nel frattempo la famiglia ha voluto esprimere pubblicamente gratitudine a quanti hanno preso parte ai funerali del bambino. Attraverso un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook della Fondazione Domenico Caliendo, i familiari hanno scritto: «Desideriamo ringraziare sinceramente tutte le persone che hanno partecipato al funerale del nostro piccolo Domenico. La vostra presenza, l’affetto e le preghiere ci hanno dato forza in un momento di dolore indescrivibile. Il vostro abbraccio ci ha fatto sentire meno soli e resterà per sempre nei nostri cuori».







