Si accende il confronto politico a Mugnano dopo la revoca dell’incarico di assessore ai Lavori Pubblici a Biagio Migliaccio da parte del sindaco Luigi Sarnataro. L’ex componente della Giunta, con una lettera aperta indirizzata al primo cittadino, contesta duramente il provvedimento, definendolo privo di adeguate motivazioni e frutto di dinamiche politiche “poco chiare”.
Mugnano, revocato incarico all’assessore. Parla Migliaccio: “I cittadini meritano chiarezza”
Migliaccio, consigliere comunale eletto nelle fila del Partito Democratico e poi nominato assessore circa un anno fa, ricostruisce il proprio percorso amministrativo sottolineando di aver accettato l’incarico dopo una riflessione condivisa con il gruppo consiliare e con il circolo locale del PD, rassegnando contestualmente le dimissioni da consigliere. “Ho cercato di riportare un settore così importante a livelli di efficienza accettabili, affrontando notevoli e talvolta insormontabili difficoltà”, scrive, rivendicando impegno, disponibilità e attenzione verso le istanze dei cittadini.
Nel mirino dell’ex assessore c’è la richiesta di revoca avanzata dal coordinatore del circolo PD di Mugnano, che lo avrebbe accusato di aver sostenuto, in occasione delle ultime elezioni regionali, un candidato ritenuto “avversario”. Migliaccio respinge con decisione tale ricostruzione, spiegando di aver rivolto pubblicamente gli auguri al candidato al Consiglio regionale Giovanni Porcelli, “nostro concittadino” e appartenente – sottolinea – a una lista politicamente vicina al PD, oltre ad aver partecipato alle iniziative ufficiali del partito durante la campagna elettorale.

Secondo Migliaccio, la richiesta del coordinatore sarebbe “ingiusta, irrispettosa e priva di reale fondamento”, oltre a non trovare riscontro nel codice etico del Partito Democratico. L’ex assessore lamenta inoltre l’assenza di un confronto interno agli organismi di partito prima di arrivare a una decisione così drastica.
“Dinamica politicamente discutibile”
Pur riconoscendo che la revoca rientra nelle prerogative del sindaco, Migliaccio contesta la motivazione formale dell’atto, sostenendo che la sua azione amministrativa sia sempre stata concordata con il primo cittadino. Da qui il sospetto che le ragioni siano altre e legate anche ai risultati delle regionali a Mugnano, dove il candidato sostenuto dal sindaco avrebbe ottenuto un numero di voti giudicato “irrisorio”. Un insuccesso che, secondo Migliaccio, non può essere attribuito al mancato appoggio di singoli assessori. “La dinamica è politicamente discutibile e i cittadini mugnanesi devono essere informati”, conclude l’ex assessore, spiegando di aver scelto la forma della lettera pubblica proprio per garantire trasparenza.







