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Ha scatenato un’ondata di reazioni negative un annuncio immobiliare apparso in un mercatino Facebook. Il proprietario di un appartamento ha infatti pubblicato un post in cui offre in affitto una camera. Fin qui nulla di anomalo, finché non vengono poste delle condizioni: “No stranieri e no percettori di reddito”.

Mugnano, annuncio immobiliare: “Non affitto a stranieri e percettori di reddito”

“Fitto a Mugnano – si legge nell’annuncio – camera da letto 5×6 con cucina e bagno, situata al centro con balconcino esterno, ripostiglio, no posto auto. Si libera fino a dicembre. No stranieri, no possessori di reddito. Solo referenziati. Non contratto”.

A riportare il post il parlamentare di Europa Verdi, Francesco Emilio Borrelli. Tanti i commenti apparsi in queste ore. C’è chi ironizza sui refusi presenti nell’annuncio; chi invece si indigna per le condizioni discriminatorie poste dal locatore. E c’è inoltre chi va controcorrente e prova a giustificare le richieste poste dal proprietario dell’immobile: “Questa persona si vuole tutelare nel caso in cui non pagano più l’affitto e fa bene”, scrive ad esempio Tommaso. Sulla stessa lunghezza d’onda Pasquale: “Scusa che c’è di male io sono il proprietario di un appartamento lo affitto a chi voglio e alle condizioni che dico io. Se riesco ad affittarlo alle mie condizioni bene altrimenti preferisco tenerlo libero. Certamente non sarà lei a decidere a chi affittarlo o meno”.

Anna, invece, sottolinea come gli annunci discriminatori siano la normalità, soprattutto al Nord. “Be vi state meravigliando, ma al nord tutti affittano così..e non solo non affittano anche a meridionali..questi sono i veri razzisti”. Non si stupisce neanche Sebastiano: “Ho frequentato l’università da fuori sede… all’epoca non c’erano i social, non c’era il RDC, ma un annuncio del genere era quasi la normalità per gli universitari”.

Non contratto?

Si è aperta infine una disquisizione lessicale sulla parte finale dell’annuncio. Non è chiaro se l’autore del post, scrivendo “non contratto”, si riferisse alla volontà di non stipulare un contratto e quindi di essere pagato a nero, oppure se stesse usando la prima persona singolare dell’indicativo del verbo contrattare, nel senso di non “tratto”, non “negozio” sul prezzo e sulle condizioni stabilite.

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