Episodio increscioso a Melito nel Primo Istituto Comprensivo “Ten. L. Mauriello – De Curtis“, dove, a detta della sindaca Dominique Pellecchia, la dirigente scolastica starebbe impedendo a due bambine infortunate di entrare in aula dall’inizio dell’anno scolastico. Forte indignazione dalla fascia tricolore che, assieme all’assessore Raffaele Caiazza, ha scritto direttamente al ministro dell’istruzione Valditara per un’ispezione urgente: “Situazione di una gravità inaudita” scrivono. Su segnalazione dei genitori oggi sono intervenuti anche i Carabinieri.
Melito, dirigente vieta scuola a due bambine: la sindaca scrive a Valditara
Nella denuncia indirizzata al capo del dicastero, i due amministratori comunali hanno ricostruito i passaggi salienti dell’intera vicenda, a partire dall’entità degli infortuni, definiti lievi: una bambina presenta un braccio ingessato e l’altra indossa una ginocchiera ortopedica.
“Nonostante siano trascorsi oltre 10 giorni dall’inizio delle lezioni – si legge nella lettera di Pellecchia e Caiazza – e le famiglie abbiano tempestivamente presentato formale certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica che attesta in modo inequivocabile la piena compatibilità delle lesioni con la frequenza scolastica, la dirigente impedisce loro di varcare la soglia dell’aula”. Poi hanno tuonato: “Sta calpestando in modo arbitrario e ingiustificato il diritto costituzionale all’istruzione di due piccole alunne della nostra città”. Già i genitori hanno preteso spiegazioni in precedenza chiedendo alla Dirigente di mettere nero su bianco le ragioni del divieto. Risultato: nessuna risposta.
Quanto all’intervento dei militari, giunti sul posto hanno avuto un colloquio con la Dirigente. Successivamente sarebbe stato comunicato ai genitori di dover aspettare i risultati di una istruttoria interna. “Una vergogna assoluta per la scuola pubblica e per lo Stato”, hanno detto in coro sindaca e assessore.
A luglio una petizione di 350 genitori contro la dirigente
Le parti sono ai ferri corti da tempo. A luglio scorso circa 350 genitori hanno sottoscritto una petizione pienamente sostenuta dall’intero Consiglio Comunale di Melito in cui criticavano lo smantellamento delle aule tecnologiche, la scarsa comunicazione con le famiglie e le difficoltà nell’integrazione degli alunni con disabilità. “A quella nota – ancora i due – sono seguiti reiterati solleciti (da ultimo quello del 7 settembre 2026), fino all’invio, in data 18 settembre 2026, di una formale segnalazione di emergenza relativa proprio al blocco dell’ingresso in classe delle due bambine infortunate. Ebbene, dall’Ufficio Scolastico Regionale non è mai giunto alcun riscontro”. Sull’Usr campano, quindi, parole altrettanto dure: “non ha mosso un dito dinanzi al grido d’aiuto”. Si attendono sviluppi.






