Le condizioni di Mario Spedaliere restano stabili. Non si registrano miglioramenti né peggioramenti nel quadro clinico del tifoso del Portici 1906, ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dopo essere stato colpito alla testa con una mazza durante gli scontri scoppiati domenica sera al termine della partita tra Puteolana e Portici.
Secondo l’ultimo bollettino medico, non sarà necessario un nuovo intervento chirurgico, ma la prognosi resta riservata. Una situazione ancora estremamente delicata, nella quale l’assenza di peggioramenti rappresenta un elemento incoraggiante per i familiari, che continuano ad attendere notizie sul suo possibile risveglio.
Mario Spedaliere, il padre Massimo: «Voglio riabbracciare mio figlio»
Da domenica sera la famiglia vive ore di angoscia. Accanto a Mario ci sono i suoi cari, che sperano in un miglioramento delle condizioni di salute.
«Vogliamo solo che torni a casa, che si risvegli. Voglio riabbracciare mio figlio e stargli vicino», ha dichiarato Massimo Spedaliere, padre del giovane tifoso.
La vicenda ha profondamente scosso la comunità di Portici, dove Mario vive con la sua famiglia. In diversi punti della città, tra cui l’esterno dello stadio comunale e via Dalbono, sono comparsi striscioni di incoraggiamento e vicinanza.
Solidarietà per la famiglia: ipotesi raccolta fondi e aiuti economici
Alla preoccupazione per le condizioni di salute si aggiunge quella per la situazione economica della famiglia.
Mario, infatti, svolge due lavori per sostenere i propri cari: di giorno lavora come macellaio e di sera come pescivendolo. Ha due figli e, secondo quanto riferito dal deputato Francesco Emilio Borrelli, un terzo è in arrivo. L’impossibilità di lavorare durante il ricovero potrebbe avere conseguenze importanti per il bilancio familiare.
Secondo indiscrezioni, i componenti del Consiglio comunale di Portici starebbero valutando di autotassarsi per offrire un primo sostegno economico.
Anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha annunciato l’intenzione di promuovere una raccolta fondi, coinvolgendo istituzioni, associazioni sportive e cittadini.
«Mentre lui combatte tra la vita e la morte, i suoi cari non possono essere lasciati soli anche sul piano economico. Adesso Mario deve vincere la partita più importante», ha dichiarato il parlamentare.
Portici, fiaccolata per Mario Spedaliere lunedì alle 19
La comunità si prepara a stringersi attorno alla famiglia con un momento pubblico di raccoglimento. Lunedì alle ore 19, in piazza San Ciro a Portici, è prevista una fiaccolata di preghiera alla quale dovrebbero partecipare cittadini, istituzioni, rappresentanti della società sportiva e familiari.
«Questo momento di preghiera serve soprattutto per far capire alla famiglia di Mario che non è sola», ha spiegato il sindaco Claudio Teodonno, sottolineando l’importanza di affiancare alla solidarietà anche iniziative concrete di sostegno.
Aggressione dopo Puteolana-Portici, proseguono le indagini
Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto domenica sera al termine della partita tra Puteolana e Portici.
Mario Spedaliere è rimasto gravemente ferito alla testa durante gli scontri tra tifosi. Dopo i provvedimenti eseguiti nei giorni scorsi, gli investigatori continuano a lavorare per individuare le responsabilità personali dei partecipanti alla violenza.
La famiglia chiede giustizia e verità, mentre l’attenzione resta concentrata soprattutto sulle condizioni del giovane padre. La speranza di Portici è che Mario possa superare questa fase critica e tornare presto a casa dai suoi cari.







