Marcianise, operaio travolto da bobcat: Antonio Coletta muore a 21 anni

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Aveva appena 21 anni e a dicembre ne avrebbe compiuti 22. Antonio Coletta, giovane originario di Maddaloni, ha perso la vita nel pomeriggio di venerdì 25 settembre in un grave incidente sul lavoro avvenuto a Marcianise. Il ragazzo era impegnato in un cantiere per la posa della fibra ottica in via Pergolesi quando, per cause ancora da accertare, è stato travolto da un bobcat, rimanendo schiacciato sotto il mezzo.

Marcianise, operaio travolto da bobcat: Antonio Coletta muore a 21 anni

 

L’incidente si è consumato davanti agli altri operai presenti nell’area di lavoro. Sono stati proprio i colleghi di Antonio, sconvolti da quanto accaduto, a lanciare immediatamente l’allarme e a tentare di prestargli i primi soccorsi. In via Pergolesi sono intervenute due ambulanze del 118, oltre agli agenti della Polizia di Stato e della polizia locale. I sanitari hanno provato a rianimare il giovane, ma i traumi riportati nell’impatto si sono rivelati troppo gravi. Ogni tentativo di salvarlo è risultato inutile.

Resta adesso da ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente. Una delle ipotesi al vaglio è che il 21enne potesse trovarsi in un punto non visibile durante una manovra del bobcat e che il conducente del mezzo non si sia accorto della sua presenza. Si tratta, tuttavia, di una circostanza che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti investigativi.

Le indagini sono state affidate al commissariato di Marcianise. Gli investigatori dovranno stabilire non soltanto la sequenza esatta degli eventi, ma anche verificare il rispetto delle disposizioni previste in materia di sicurezza sul lavoro all’interno del cantiere.

Per permettere lo svolgimento dei rilievi, la strada è stata temporaneamente chiusa e l’area interessata dai lavori delimitata. Gli agenti hanno inoltre iniziato a raccogliere le testimonianze delle persone presenti al momento dell’incidente. Sul luogo della tragedia è arrivato anche il magistrato di turno. Tra i provvedimenti che potrebbero essere adottati ci sono il sequestro della salma e l’autopsia, così da accertare con precisione le cause del decesso.

Le reazioni della CGIL

 

La morte del 21enne ha provocato anche la reazione della Cgil di Caserta. In una nota diffusa poche ore dopo l’accaduto, il sindacato ha sottolineato come Antonio fosse uscito di casa per andare al lavoro senza farvi più ritorno, chiedendo che episodi simili non vengano liquidati soltanto come tragiche fatalità.

La Cgil richiama l’attenzione sul numero delle vittime sul lavoro nella provincia di Caserta e sulla necessità di trasformare i richiami alla sicurezza e alla prevenzione in misure concrete. Cordoglio e dichiarazioni, sostiene il sindacato, non possono essere sufficienti se non vengono accompagnati da interventi capaci di prevenire nuovi incidenti.

L’organizzazione sindacale chiede quindi che sulla morte di Antonio venga fatta piena chiarezza. Tra gli aspetti da approfondire vengono indicati l’organizzazione del cantiere, le procedure adottate, la formazione dei lavoratori, le misure di prevenzione e il sistema degli appalti e dei subappalti.

Secondo la Cgil, la tutela della sicurezza deve essere parte integrante dell’attività lavorativa quotidiana e non ridursi a un obbligo formale. Da qui la richiesta di rafforzare i controlli, aumentare il numero degli ispettori e mettere a disposizione maggiori risorse per gli organismi incaricati della vigilanza.

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