La città di Marano si è svegliata con la terribile notizia della scomparsa di Gioia La Marca. La ragazza aveva 21 anni ed era un ex studentessa del liceo Carlo Levi di via Falcone. E’ morta ieri dopo aver accusata un malore nei giorni scorsi.

Marano, Gioia accusa malore e muore in ospedale: aveva 21 anni

Come anticipa Il Mattino, la giovane era stata ricoverata in gravi condizioni in ospedale. Ma restano ancora da chiarire le cause che l’hanno portato alla morte.

Nonostante le cure mediche, Gioia è spirata ieri in ospedale. La notizia della sua improvvisa dipartita si è presto diffusa in città, gettando nello sconforto un’intera comunità.

I messaggi di cordoglio

Appena saputa la morte della ragazza, il tam tam sui social degli amici e delle amiche è stato immediato.

“Gioia… cosa dovrei dire? Dove potrei trovare le parole per descrivere una disgrazia simile? È da quando ho ricevuto questa bruttissima notizia che non capisco più nulla, non riesco a realizzare che tu non ci sia più, non è possibile.
Ci siamo conosciute solo a luglio, ma è come se la nostra amicizia fosse durata anni. Ci sei sempre stata dal giorno 0, quando mi sentivo incompresa tu eri una delle poche a capirmi anche se non te lo facevo notare. Mi hai dato tanti consigli su come affrontare l’università o altro e mi hai aiutata tanto. Non riesco a immaginare che durante i pomeriggi infiniti di studio accenderò il telefono e non troverò più i tuoi messaggi e le tue battute che mi facevano divertire tantissimo”, scrive Roberta su Facebook.
“Se avessi saputo che quella sarebbe stata l‘ultima volta, giuro che ti avrei stretta un po’ di più. Il fatto è che mai e poi mai mi sarei immaginata una simile disgrazia, una di quelle notizie che ti lasciano col fiato sospeso e ti lacerano il cuore”, è il messaggio di Tony. E poi, ancora: “Amore di zia…è così ingiusta la vita…ti ha strappata a noi con crudeltà senza pensare al nostro dolore, al vuoto immenso che la tua assenza lascerà”, commenta la zia della ragazza. Oggi si svolgeranno, alle ore 16, i funerali di Gioia nella chiesa del santo patrono della città.
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