La Madonna è apparsa per la prima volta a Fatima, in Portogallo, nel 1917, precisamente domenica 13 maggio. Vediamo la storia e le apparizioni nel corso del tempo, cosa è il Terzo Segreto e le immagini.

Madonna di Fatima, 13 maggio 2022: storia

Fatima era un villaggio della zona centrale del Portogallo, sito nel distretto di Santarém. Prima che avvenissero le apparizioni che lo hanno reso maggiormente noto, il nome Fatima era famoso solo per la correlazione con la figlia di Maometto, morta nel 633.

I protagonisti della storia della Madonna di Fatima nacquero poco distante, a un km e mezzo, in una frazione denominata Aljustrel. Si tratta di Lucia Dos Santos, nata nel 1907, e i due cugini Francesco e Giacinta Marto, venuti al mondo rispettivamente nel 1908 e nel 1910.

I tre ragazzini erano soliti portare a pascolare i greggi di cui disponevano le loro famiglie, verso i luoghi di pascolo dei dintorni e, nel 1916, furono testimoni di un evento di grande rilevanza: apparve loro un angelo sfavillante di luce, che si qualificò come l’Angelo della Pace e che li invitò alla preghiera; le apparizioni furono in tutto tre, due volte alla “Loca do Cabeço” e una volta al pozzo nell’orto della casa paterna. Queste apparizioni sono classificate come “Il ciclo angelico”.

Madonna di Fatima, 13 maggio: apparizioni

La prima apparizione avvenne il 13 maggio 1917, quando i tre cuginetti, dopo aver preso parte alla Santa Messa tenutasi presso la chiesa parrocchiale di Fatima, condussero le pecore al pascolo.

Decisero di recarsi presso la Cova da Iria e, a metà strada dal pendio, videro una bella Signora vestita di bianco, che emanava una luce fortissima. I tre la guardavano stupiti e allora la donna disse loro: “Non abbiate paura, non vi farò del male”.

Lucia, sbalordita, chiese: “Da dove venite, Signora?”. E questa le rispose: “Vengo dal cielo”, chiedendo ai tre pastorelli di recarsi in quello stesso luogo il tredici di ogni mese, per sei mesi consecutivi fino a ottobre, raccomandando inoltre di pregare il rosario, affinché la prima guerra mondiale potesse finire e i soldati, fra i quali il fratello di Lucia, potessero tornare alle proprie case. Con queste ultime raccomandazioni, la visione scomparve.

Tornati a casa, Giacinta aveva raccontato quanto accaduto alla madre che tuttavia stentava a crederle, chiedendo aiuto alla cognata Rosa, che a sua volta aveva rimproverato la figlia Lucia di dire bugie. La bambina cercò inutilmente di difendersi dalle accuse ma, vedendo che tutto era inutile, preferì tacere fino a quando non arrivò il 13 giugno, giorno in cui la visione sarebbe tornata a Cova di Irìa. Lucia pregò la madre di farla andare lì, nonostante tutto il paese fosse radunato per la festa patronale di sant’Antonio di Padova.
A mezzogiorno la Madonna, secondo il racconto, riapparve ai pastorelli rivelando a Lucia, che piangeva per i maltrattamenti subiti dalla madre nel mese passato, che Giacinta e Francisco sarebbero presto morti, mentre lei sarebbe sopravvissuta per far conoscere al mondo ciò che aveva visto; detto questo aveva mostrato ai veggenti il suo cuore ferito da spine pungenti, scomparendo.

Il 13 luglio i bambini tornarono alla Cova d’Irìa: questa volta c’erano lì radunate circa cinquemila persone, molte delle quali desiderose di prendersi gioco dei ragazzini. Secondo quanto riferito da Lucia, a mezzogiorno si ripeté l’apparizione: la bambina si lamentò presso la signora per tutti i maltrattamenti subiti, ricevendo come risposta l’invito a offrire le sue sofferenze per la conversione dei peccatori; dopo di che venne mostrata ai tre pastorelli la visione dell’inferno.

Intanto, in Portogallo si parlava in merito agli avvenimenti accaduti a Fatima: la notizia giunse agli orecchi del sindaco di Vila Nova da Ourèm (di cui Fatima è una frazione), Arturo Oliveira, che decise di farla finita con quella che riteneva una commedia: dapprima convocò Lucia, suo padre e il padre di Giacinta e Francisco, Manuel, ricoprendoli di insulti e minacciando di arrestarli. Nella mattinata del 13 agosto, con la scusa di condurli alla Cova d’Irìa, li trascinò in prigione per costringerli a confessare ma ogni tentativo risultò vano. I bambini non avevano dunque potuto assistere all’apparizione del giorno 13, che li aveva raggiunti, secondo il loro racconto, quattro giorni dopo, il 19 agosto. In quell’occasione la Madonna aveva promesso loro che il mese di ottobre avrebbe lasciato un segno per confermare l’autenticità delle loro affermazioni.

Il 13 settembre erano radunate alla Cova d’Irìa circa trentamila persone, fra le quali molti malati in barella. A mezzogiorno, i testimoni presenti riferirono di aver visto un globo luminoso scendere dal cielo verso l’elce; la Madonna sarebbe apparsa ai bambini per consolare alcuni fra i malati, promettendo a Lucia che entro l’anno li avrebbe guariti. La Vergine chiese inoltre di utilizzare il denaro che la gente donava per costruire lì una cappella a lei dedicata.

Il 13 ottobre c’era tantissima gente presso Cova d’Irìa: uomini e donne, giunti da tutto il Portogallo, si erano recati lì per assistere al miracolo annunciato: il sole, visibile a occhio nudo, aveva cominciato a volteggiare, dopo di che era parso cadere sulla folla atterrita, fermandosi poi di colpo per risalire in cielo.

Madonna di Fatima, 13 maggio: Terzo Segreto

Il Terzo Segreto di Fatima consiste, secondo la Chiesa cattolica, nel messaggio segreto comunicato dalla Vergine Maria a tre pastorelli ai quali sarebbe apparsa, a Fatima, dal 13 maggio al 13 ottobre 1917.

Ecco il testo del messaggio, reso pubblico nel 2000 dalla Chiesa Cattolica: «Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo (“qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti”), in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco (“abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”), altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli, ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.»

Madonna di Fatima, 13 maggio: immagini

Ecco una serie di immagini da poter inviare a chiunque vorrai per la giornata dedicata alla Beata Vergine di Fatima il 13 maggio.

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