Il giorno del dolore a Casoria per i funerali di Adriano D’Orsi, il 16enne morto dopo aver consumato un gelato nella serata dello scorso sabato. L’ultimo saluto nel Santuario di San Benedetto Abate dove il ragazzo frequentava l’oratorio. Presenti soprattutto tanti giovani e sulla maglia è stata adagiata la maglia del Napoli, quella del terzino Olivera.
Gli investigatori si stanno concentrando sui gusti consumati dal giovane, morto verosimilmente per uno choc anafilattico fulminante. Gli accertamenti disposti dalla Procura di Napoli Nord dovranno quindi chiarire se una delle vaschette fosse contaminata con qualche elemento al quale Adriano era allergico. Stando ai primi risultati dell’autopsia, la causa del decesso sarebbe un soffocamento improvviso provocato dalla presenza di liquidi nei polmoni. Si attende però maggiore chiarezza degli esami tossicologici per i quali servono di 30-40 giorni
I carabinieri hanno sequestrato campioni di gelato ai gusti limone, fragola e melone direttamente dalla gelateria del centro cittadino, abitualmente frequentata dal 16enne. Questi vengono ritenuti gusti “sicuri” per chi ha delle intolleranze o allergie legate al latte, mo potrebbero essere stati involontariamente contaminati.
“Abbiamo provato in ogni modo a rianimarlo, – racconta Andrea, un ragazzo che era presente al momento della tragedia – in un attimo si è gonfiato ed all’arrivo dell’ambulanza non c’era nulla da fare. A questa età non si può morire così, lui era sempre molto attento. Era davvero un ragazzo speciale”. La famiglia di Adriano, rappresentato dall’avvocato Francesco Petruzzi, chiede verità e giustizia.







